BILBAO (DA ZERO A 100) IN 24 ORE

Bilbao è una città strana.

Siamo arrivati nel primo pomeriggio di una domenica di inizio settembre dopo una mattinata veramente pesante in cui della nostra tabella di marcia non è stato rispettato pressochè nulla. Avevamo deciso nella strada tra San Sebastian e Bilbao di fermarci prima a Guernika, poi a Mundaka e come ultima tappa a San Juan de Gatzelugate. Ed invece, di domenica a Guernica c’eravamo noi e le balle di fieno, tutto il mondo sembrava essere a Mundaka in cui non c’era un buco di parcheggio, ci fermiamo in un paesino poco dopo anonimo e bruttino, eravamo talmente alienati che neanche la vista del santuario che si erge sullo sperone roccioso ci ha entusiasmati ed abbiamo deciso di andare subito a Bilbao.

Avevo dimenticato che la domenica in Spagna  le città sembrano posti nuclearizzati. Arriviamo ed il parcheggio che il lunedì sarebbe esploso di auto, ed andava prenotato, era, stranamente, vuoto.

Arriviamo all’hotel e dopo aver mangiucchiato qualcosa iniziamo il giro dal cuore di Bilbao, dalla città vecchia. Ci è sembrato il classico nucleo di vicoli delle città spagnole solo più sporco e puzzolente, soprattutto le cosiddette siete calles, il nucleo più antico di Bilbao. Pochissime persone in giro, pochi i locali aperti, e quelli che lo erano non ci ispiravano minimamente. Insomma la nostra depressione era via via crescente.

Dopo una breve sosta in hotel per riposarci e schiarirci le idee, filiamo al Guggenheim, se non lo avessimo fatto ci saremmo mangiati le mani, il lunedì è chiuso per riposo settimanale. E guarda un po’, basta un Guggenheim qualunque a farci tornare il sorriso! Lo visitiamo tra l’altro anche di corsa perchè fra meno di due ore chiude!

Il Guggi, per me a Bilbao è imprescindibile anche se siete un po’ come me e di tutta questa arte contemporanea non ci capite quasi niente. Vale il biglietto solo perder tempo nell’esposizione al piano terra “la materia dello spazio”. E’ qualcosa di destabilizzante camminarci dentro, si perde la cognizione del tempo e dello spazio, si perdono i punti di riferimento e a me è venuta anche un po’ di nausea, ma ne vale assolutamente la pena, il 90% del tempo lo abbiamo trascorso qui.

Non c’è niente da fare il Guggenheim è bello fuori e tutto intorno e vale assolutamente una visita dentro.

Nella parte posteriore all’ingresso del museo c’è una bellissima passeggiata lungofiume dove ci sono le opere di architettura e scultura immortalate un po’ dappertutto: il ragno gigante e la torretta atomica.

Passeggiamo in direzione del centro, ribazzichiamo il Casco Viejo e niente, ci ritorna la depressione, non troviamo niente che ci ispiri per mangiucchiare qualcosa e la serata finisce al bar sotto l’albergo (il KUbric, molto carino) io con una sangria, Salvatore con una birra depressi e disperati a cercar addirittura voli per anticipare il rientro.

La mattina dopo è un nuovo giorno e partiamo con la carica giusta, andiamo all’ufficio del turismo e chiediamo una cartina e una ragazza gentile ci spiega come è fatta Bilbao, cosa fare in un giorno, e un paio di escursioni extra dato che l’indomani è previsto un bel sole.

Tutto chiaro, Bilbao è una citta al contrario!

Per apprezzare Bilbao bisogna passeggiare nella parte nuova che va dal Guggenheim al Casco viejo e rimanere ipnotizzati dai suoi moderni edifici, dai giochi di architettura, dalle strutture ipermoderne perfettamente integrate nel contesto della città. Vedere bar, ristoranti e taberne una meglio dell’altra, storiche sì ma anche pulite e decorose, è capire che in tutto questo il Casco viejo forse stona un po’ ma un cuore storico una città ce lo deve pur avere no? Di giorno, con il sole, i negozi aperti fa sì un altro effetto ma confermo quanto detto poco prima, la vecchia Bilbao non mi ha fatto impazzire.

Interno dell’Azkuna Zentroa

Ed ora la ciliegina sulla torta… Bilbao per me è la città più bella del mondo, in meno di 20 minuti e con la metro si possono raggiungere posti bellissimi!

Avete mai sentito parlare del Ponte di Vizcaya conosciuto anche come Ponte Colgante? E’ patrimonio Unesco e collega i paesini di Las Arenas e Portugalete, è antichissimo e funziona perfettamente. Da qui parte una passeggiata di circa 6 km per Getxo un antico borgo di pescatori, la passeggiata sarebbe anche molto bella SE alla vostra sinistra non vi ritroviate un porto industriale! Il paesino invece è carino.

Puente Colgante

Tra le vie di Gexto

Ma la cosa più figa è raggiungere due spiagge bellissimissime incontaminate e piene zeppe di surfisti, e se vi va provare a fare surf! Basta scendere alla fermata Sopela e con un piccolo sforzo ed una passeggiata di una ventina di minuti arrivare all’oceano. Oramai è quasi il tramonto, abbiamo spremuto Bilbao fino al midollo, siamo stanchi morti e ci siamo perdutamente innamorati di questa città.

La serata, se ve lo state chiedendo, finisce al Kubric io con la mia sangria, Salvatore la sua birra entusiasti di Bilbao, a dirci che sarebbe stato bello potersi fermare un paio di giorni in più. Non vorremmo quasi più andar via. Maledetta domenica!

Bilbao all’inizio la odi poi la ami e non vorresti quasi più andartene via, è l’emblema dei Paesi Baschi, posto che forse non abbiamo saputo apprezzare fino in fondo e a cui darei volentieri un’altra possibilità.

Grazie Bilbao ci hai dato la carica giusta per continuare il viaggio.

Next stop: Asturie.

9 Comments

  • Silvia Demick ha detto:

    Mi piacerebbe includerla in un tour con altre città, anche perché se così non dovesse “rubare il cuore”, almeno ci saranno degli altri posti da ricordare. Però ti dirò che certi angoli non mi dispiacciono per niente!

    • Valentina ha detto:

      Ciao Silvia, sono d’accordo con te, i Paesi Baschi sono un posto un po’ “anomalo” soprattutto se si va oltre le tappe più famose (San Sebastian- Bilbao), a noi non ci hanno convinto del tutto, ed in questo caso avere un tour più ampio che includa altri posti è fondamentale! Per me è un’ottima idea allungarsi in Cantabria e nelle Asturie, posti stupendi e veramente poco conosciuti! A presto!

  • L'OrsaNelCarro ha detto:

    Mah, non saprei. Vale mi hai lasciata con molti interrogativi! Forse è proprio il fattore domenica ad aver causato questo “ni”. In compenso il paesino dei pescatori dev’essere stato meraviglioso, già solo a guardare quella spiaggia immensa con i surfisti! *_*
    Come sempre aspetto il resto!
    Buon Halloween 😉

    • Valentina ha detto:

      Ciao Orsa, i Paesi Baschi hanno lasciato molti interrogativi anche a noi, ti dico solo che la prima sera a Bilbao ( e dopo circa 5 giorni tra Pesi Baschi francesi e Spagnoli) volevamo addirittura tornarcene prima a casa perdendoci quella meraviglia delle Asturie! Bilbao invece l’ho rivalutata tantissimo anche se appena arrivati volevamo scappare! E’ una città al contrario, il nucleo antico non mi è piaciuto granchè, la parte nuova invece è intrigante e nei dintorni ci sono spiagge stupende! Sui Paesi Baschi nello specifico ne parlerò, devo togliermi diversi sassolini dalle scarpe 😉

  • Meridiano307 ha detto:

    Sul spiagge piene zeppe di surfisti, sappi che hai catturato completamente la mia attenzione…tanto che potrei quasi dirti: Bilbao chi? ehehe
    Oddio, mi hai stravolto lo scenario nel giro di poche frasi; di questa città ho sempre sentito parlare in modo netto: o bene bene o male male, ma questa è la prima volta che sento la stessa persona parlarne male e poi subito dopo bene. Mi hai veramente incuriositissima. Già, ma parliamo di cose serie…dicevamo dei surfisti no? ahahahah un abbraccio

    • Valentina ha detto:

      I surfisti figaccioni sono stati una costante del viaggio da Bayonne in poi… ma non diciamolo a Salvatore! Eheheheh!!! L’aura negativa del primo impatto è stata causata sicuramente dalla mattinata sfigata e dal fatto che la domenica non ci fosse nessuno in giro e poco o niente di aperto a parte il Guggenheim. Arrivare di domenica è una cosa che ovviamente sconsiglio vivamente a tutti! Ma non solo a Bilbao, in generale in qualsiasi città spagnola! Come città mi piace definirla una città al contrario, ho apprezzato molto la nuova Bilbao moderna e accattivante, e poi un posto dove con 20 minuti di metro sei su uno di quei due spiaggioni… beh sa farsi volere bene!

  • Meridiano307 ha detto:

    Decisamente si! Via, scrivimi in privato, così possiamo parlare dei surfisti senza dirlo a Valerio! ahahah. A presto

  • Alessia ha detto:

    Particolare questa cosa della città al contrario…Sarà che di moderno a Bilbao ho sempre e solo immaginato il Guggenheim e non pensavo potesse esserci altro. Però il centro storico me lo aspettavo fichissimo, questo sì, ed è stata la vera sorpresa leggendoti. Io e Vale progettiamo un giretto per i Paesi Baschi da un po’ quindi mi permetto di appuntarmi tutto. Primo: cercare di non capitare di domenica 🙂 Aspetto il capitolo sulle Asturie. Un abbraccio Vale, a presto!

    • Valentina ha detto:

      Ciao Ale! Allora sì, decisamente vietato arrivare di domenica, è troppo deprimente! Ricordarsi che il lunedì il Guggenheim è chiuso… noi per poco non rischiavamo di perdercelo… per il resto è un posto perfetto per un weekend, la città è piccolina ma in due/tre giorni si gira facilmente! Io comunque sono cocciuta, voglio tornarci in altri periodi, primavera o inizio estate e girarla con più calma! Vediamo che effetto mi (ri)fa! A presto! 🙂

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