Castellers, una tradizione catalana

Castellers

In questi giorni Barcellona è tutta in fermento per la festa de La Mercè, la patrona del capoluogo catalano, una settimana di festeggiamenti a tutto tondo, che culminano il 24 settembre di ogni anno con gli stupendi fuochi d’artificio a Plaça España. Tra parate, esibizioni di Sardana, diavoli, correfoc e proiezioni il divertimento di certo non manca.
Come ogni anno la memoria mi riporta ai miei giorni barcellonesi, e puntualmente mi ritrovo a sfogliare le foto, molto amatoriali sia chiaro, scattate durante quel periodo.

Quale occasione migliore per parlarvi di un’antica tradizione molto sentita in Catalonia e che forse non tutti conoscono, in cui diversi gruppi di persone si sfidano a… formare la torre umana più alta!
Si tratta della tradizione dei Castellers entrata a far parte della sezione Beni Immateriali dell’Unesco, uno spettacolo davvero coinvolgente e che lascia col fiato sospeso fino all’ultimo secondo.

LE ORIGINI

Sulle origini di questa tradizione aleggia ancora oggi un velo di mistero ma i Catalani, gente fiera ed orgogliosa, ne reclamano a gran voce i diritti d’autore.
I Catalani fanno risalire la nascita della tradizione dei Castells alla fine del diciottesimo secolo nel paesino di Valls vicino Tarragona, a circa 40 km da Barcellona, dove gruppi di persone chiamati colles iniziarono a sfidarsi nella costruzioni di torri umane, i castells.

Castellers

I CASTELLS

I Castellers sono i mattoncini umani che andranno a formare il Castell, la torre da costruire.
In origine i Castellers erano gruppi costituiti solo da uomini, poi con il tempo le formazioni furono aperte anche a donne e bambini i quali, essendo più leggeri, permettevano la costruzione di torri più alte.
Ogni formazione ha uno specifico nome a seconda del numero dei piani e di quante persone formano ogni piano. Si va da castell dove ogni piano è formato da una singola persona alle torri in cui ogni piano è formato da due persone, a formazioni più complesse.

Il numero dei piani di solito oscilla fra i 6 ed i 10 e ad ogni esibizione si cerca sempre di migliorare e costruire una torre ancora più alta.

La base si chiama Pinya ed è costituita da un gran numero di castellers dalla corporatura massiccia e robusta in modo da poter sostenere il peso degli strati sovrastanti.

La Pinya costituisce le fondamenta del Castell, più solida è, meglio è.

La parte centrale è definita Tronc e può essere di altezza variabile, massimo sei strati da quattro persone l’uno.
Man mano che si sale i piani più alti sono formati da castellers sempre più giovani, quindi più leggeri.

L’ultimo blocco di 3 piani si chiama Pom ed è formato da 4 bambini di cui due formano il Dosos (il primo piano del Pom), sopra il quale si accuccia l’Aixecador che farà da base sopra la quale si arrampicherà l’Enxaneta, l’ultimo bimbo, solitamente davvero piccolissimo, che una volta in cima alza il braccio in segno di vittoria, “scavalla” la torre e riscende dall’altro lato tenendo tutti con il fiato sospeso.

Durante l’esibizione ho fatto tantissime foto, ho ripreso quasi ogni momento della costruzione della torre ma non ne ho fatta nessuna all’Enxaneta al culmine della scalata, è un momento ricco di pathos, ed io ero divorata dall’ansia e ho preferito non guardare.

La formazione della torre è scandita dal ritmo di tamburi e timpani e lo spettacolo è davvero coinvolgente.

COME RIMANERE AGGIORNATI SULLE ESIBIZIONI DEI CASTELLERS

Per sapere se durante il periodo in cui vi recate a Barcellona c’è uno spettacolo in programma basta consultare il seguente link o controllare se in città c’è la festa di qualche barrio, solitamente in ogni festa rionale è programmata almeno un’esibizione dei Castellers.

Ovviamente durante i festeggiamenti de La Mercè ci sono più esibizioni, personalmente ho assistito a quella tenuta nel barrio di Les Corts ma la più importante ha luogo in Plaça Saint Jaume I davanti l’edificio de l’Ajuntament: ben un’ora e mezza di sfide alla creazione del castell più alto!
Buon divertimento!

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