Cosa si mangia nelle Asturie? Il fascino senza tempo delle sidrerie

La nostra esperienza in 4 sidrerie

Il fascino delle Asturie si sprigiona anche sulla tavola. Chi vuole la Spagna tutta tapas, paella e sangria ha sbagliato di grosso. Qui i piatti diventano più pesanti e sostanziosi, sono a base di chorizo, fagioli, cotolette ripiene grosse quanto il tavolo, il tutto accompagnato dalla bevanda locale: il sidro.

Le sidrerie sono i ristoranti locali e dopo tante sere passate a spizzicar pintxos non ci sembra vero sederci a tavola e mangiare un piatto “vero”.

Bere il sidro poi è un rito che va rispettato, non è come dire “ ah sì mi bevo una birra”, no bere il sidro è qualcosa tra la tradizione e il folclore. Il cameriere apre la bottiglia, e versa la bevanda nel bicchiere tenendola sopra la testa facendo centro direttamente nel bicchiere e va bevuto subito altrimenti cambia sapore. Praticamente lui versa e tu ti inciucchi.

Durante la nostra (breve) permanenza ci siamo dati alla pazza gioia e abbiamo provato 4 sidrerie: 3 a Llanes e una ad Oviedo, che inutile a dirlo si è rivelata la più cara.

La prima sera ci siamo fermati in quella che ci è piaciuta meno, abbiamo preso un formaggio locale dal sapore non molto forte, io cotolette alla salsa di Cabrales e Salvatore un piatto combinato, maiale, uova e patatine. Eravamo appena arrivati e dopo un breve giro in centro ci sembrò una buona idea fermarci in questa un po’ più defilata. A conti fatti si è rivelata la meno buona delle tre.

Il giorno dopo siamo ad Oviedo e che fai non ti fermi a mangiare in un locale a caso in calle Guascona, la via delle sidrerie. Scegliamo Terra Astur e qui inizia la mia lunga storia d’amore con i formaggi asturiani: ne vengono prodotti ben 40, dolci, medi, curadi, semicuradi, di capra, vacca, pecora, misti, più o meno forti. Ci facciamo consigliare dal cameriere e ci porta un formaggio simil gorgonzola però a pasta semidura… buonissimo! E se ve lo dice una che non ha mai toccato gorgonzola in vita sua… fidatevi.

Formaggio asturiano simil cabrales

Prendiamo un’unica portata, un cachopo, visto il prezzo, 27euro, chiediamo se è possibile dividerlo, ed il camerieri ci spiega che il cachopo VA diviso perché è enorme!

Sì ma che cosa è sto cachopo?

E’ una megacotoletta panata ripiena di jamon e queso, formaggio e prosciutto.

La sera nonostante il cachopo ci abbia rallentato la digestione e non poco, ci sediamo da El Bodegon a Llanes, non mangiamo, spizzichiamo. Prendiamo una tapa di jamon, una bella fettona di Cabrales e una delle salsicce più buone mai mangiate in vita nostra: il chorizo a la sidra.

Il Cabrales è il formaggio tipico delle Asturie al quale abbiamo sviluppato una vera e propria dipendenza. Ha un sapore forte e deciso, è abbastanza pastoso ma è superbuono!

L’ultima sera entriamo in quella che è forse la sidreria che ricordiamo con più piacere e quella che vi consigliamo ad occhi chiusi: “El Antoju”. La prima sera non ci aveva ispirato, era l’unica vuota, evidentemente perché era ancora presto, ma la sera successiva era strapiena ed il titolare è un vero mastro versatore di sidro, praticamente lo versa mentre parla e non ne fa cadere una goccia! Inoltre questi hanno capito tutto di come mandare avanti gli affari e non fanno altro che rimpinzarti il bicchiere e farti mandar giù sidro come se non ci fosse un domani.

In questa sidreria abbiamo preso una fetta di Cabrales e l’immancabile cachopo che qui è la specialità della casa, sono tutti di vitella e formato XXL, ed inoltre ti puoi scegliere il ripieno. Noi siamo andati sul classico e alla fine ci sembrava di esser finiti in una puntata di “Man versus food” tanto era enorme.

Cachopo di vitella (ternera) ripieno di jamon e queso

Per finire, non contenti, prendiamo anche un dolcino, una sorta di budino cremoso a base di latte e riso, tipico delle Asturie.

L’altro piatto tipico delle Asturie è la fabada una zuppa di fagioli, chorizo, morcilla (salsiccia al sanguinaccio) e pancetta, sicuramente molto gustosa ma anche altrettanto carica e pesante, che non abbiamo avuto modo di provare.

Il fascino dei paesi e delle piccole città all’ora di cena è qualcosa di impagabile, non so cosa avrei dato per rimanere a girare tra i vicoli del centro storico di Oviedo dopo il tramonto magari in una calda sera d’estate. Ma tanto questo è stato solo un arrivederci, che fai non torni solo per provare gli altri 37 formaggi che mancano all’appello?!?

DISCLAIMER: Più che fotografare il cibo eravamo intenti a divorarlo! Ci scusiamo per il basso contenuto fotografico del post! 🙂

 

10 Comments

  • inworldshoes ha detto:

    Mamma mia, mi viene l’acquolina in bocca solo a guardare le foto!
    Che poi a me la Paella neanche piace troppo…. invece queste cose qui, mmm mi stuzzicano parecchio!
    Peccato che momentaneamente con le intolleranze che mi sono state trovate non potrei mangiare quasi nulla! Mi dovrei buttare sulla paella a forza ahahah!
    Un bacione Vale

    • Valentina ha detto:

      Ciao Lucrezia, ti ho seguito sulle instagram stories spero che il problema si risolva presto, mangiare è troppo bello!!! Anni fa mi diagnosticarono le stesse intolleranze e non mangiare tutti i cibi con glutine e lattosio fu durissima, per fortuna si risolse nel giro di qualche mese. I cibi tipici delle Asturie te li consiglio tutti, sono buonissimi, uno più buono dell’altro! Un bacione!

  • Adoro i formaggi quindi mi troverei benissimo! Non impazzisco per il sidro ma direi che con tutte le altre cose buone potrei anche farmelo piacere 😉
    Tranquilli, nemmeno io riesco a fare foto al cibo perché ho sempre troppa fame per ricordarmi di scattare prima di mangiare!
    Buona serata e che fame

    • Valentina ha detto:

      Ahahah Silvia come ti capisco! Ricordarsi di fare foto al cibo prima di divorarlo è quasi impossibile! Anche io adoro i formaggi, lì c’è solo l’imbarazzo della scelta! A presto

  • L'OrsaNelCarro ha detto:

    Oddio! Ti prego dimmi che per gustare quell’immensità non devo recarmi per forza nelle Asturie perché non potrei aspettare un eventuale viaggio! Chissà dov’è possibile trovarlo qui in Italia, mi incuriosisce tantissimo! Ma guardala è unmetroquadrato di cotoletta hahahahah 😛
    Comunque bentornata Vale! E’ sempre un piacere leggerti! 😉

    • Valentina ha detto:

      Dany ciaooooo! È sempre un piacere per me trovarti qui Hai detto bene quel metroquadratodicotoletta è reale !!! Ed è anche buonissima ! Sai che a Roma non ho mai visto nei ristoranti spagnoli specialità asturiane, ed è un vero peccato!

  • Alessia ha detto:

    Dovrei usare il tuo stesso disclaimer anche per i nostri post a tema mangereccio…eheheh… chissà perché sono sempre pochi i contributi fotografici… Credo impazzirei per la loro varietà di formaggi (ne sono a dir poco ghiotta) e a veder versare e servire il sidro. Che cosa particolare!
    Un abbraccio Vale e se non ci sentiamo prima buona Pasqua!

    • Valentina ha detto:

      Ciao Ale, io vivrei di formaggi! Ne ho assaggiati pochi… Solo tre!!! Mai come in questo post ho fatto una fatica tremenda a mettere in croce quattro foto! Non ce la posso fa! Per dire del cachopo di Oviedo ho solo una foto del piatto da portata con i rimasugli dell’insalatina!!! No comment!!! A presto cara e Buona Pasqua anche a voi

  • Erica ha detto:

    Ragazzi mi è venuta una fame! Per fortuna ho scelto l’orario giusto per leggerlo! Avete davvero scelto delle vere chicche!

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