Due giorni a Marsiglia: di tutto un po’

Itinerari, consigli, cosa vedere e soprattutto dove mangiare!

Marsiglia è una città in cui ci si ritrova solo di passaggio, spesso è la tappa iniziale o finale di un tour in Provenza, oppure ci si ritrova a organizzare un weekend perché il prezzo del volo è talmente conveniente che è difficile lasciarlo là.

Prima di partire ho sentito di tutto: è un posto pericoloso! Che ci andate a fare! E’ la città più pericolosa d’Europa! E’ un postaccio!  Insomma zero commenti positivi.

Io invece credo fermamente che Marsiglia abbia molto da offrire, e molti degli avvertimenti si sono rivelati praticamente infondati. Rispetto ad altre città abbiamo girato con un livello di guardia leggermente più alto ma senza farci prendere dal panico.

Quindi, se vi ritrovate a passare due giorni in questa città ecco qualche dritta su cosa fare e cosa vedere, ed paio di posticini dove mangiare.

Iniziamo con la “Marsiglia delle Cartoline”

Vieux Port

Ogni giro a Marsiglia parte da qui, dal Vieux Port, il suo centro nevralgico. E’ un porto turistico, animato e chiassoso. Dal Vieux Port parte la passeggiata verso il viale commerciale, La Canabiere, si parte dal Vieux Port per dirigersi verso Le Panier, il cuore antico della città, per prendere i trenini turistici, o dirigersi a piedi verso Notre Dame de la Garde.

Si arriva al Porto per raggiungere quello che abbiamo soprannominato il MAMMOZZIO. Si va al porto per un giro lungomare mangiando un gelato o per sbirciare tra le bancarelle di artigianato locale. Insomma ogni giro a Marsiglia inizia e termina qui. Tappa immancabile ed irrinunciabile.

MUCEM anche detto il “Mammozzio”

Nel 2013 Marsiglia è stata Capitale europea della cultura e per l’occasione hanno inaugurato un nuovo museo, alla fine del Vieux Port, proprio sotto il Fort St Jean. Da qui attraverso una passerella si accede alla struttura in vetro e metallo che ospita il MUCEM, una futuristica struttura a reticolo in cui è possibile rilassarsi, sorseggiare una bevanda ed ammirare il panorama. Al suo interno c’è il Museo della Storia del Mediterraneo.

Le Paniere

Le Paniere è il cuore caldo, provenzale ed un po’ vintage di Marsiglia, il posto dove una sola passeggiata non basta, ci ritornerete almeno due volte. E’ pieno zeppo di posticini caratteristici, cafè, ristoranti, negozietti. Non vi stancherete mai di perdervi tra i suoi vicoletti e di scattare fotografie. E’ la parte di Marsiglia che ancora oggi meglio conserva un po’ del suo carattere provenzale, ma non troppo eh.

La Canabiere

Dal porto vecchio parte la strada commerciale più lunga di Marsiglia, taglia letteralmente in due la città. Se siete in astinenza di shopping o volete farvi un giro per negozi, questo è il posto giusto.

Notre Dame de La Garde

Notre Dame de la Garde è la cattedrale che si erge sulla cima del colle più alto che circonda la città ed è dedicata a Nostra Signora della Guardia, protettrice dei marinai e dei pescatori. Il motivo che spinge turisti, e non, a salire fin qui è il paesaggio. Dall’alto delle terrazze si domina Marsiglia, con uno splendido scorcio sul mare e sul Vieux Port.


Ci sono due modi per arrivare alla Cattedrale, il primo è prendere il Petit train, il trenino turistico che dal porto vecchio nel giro di pochi minuti vi porterà davanti la scalinata di ingresso, o decidere di salire a piedi. Io consiglio vivamente la seconda. Dal porto vecchio le indicazioni per il percorso pedonale sono chiare e frequenti, è una passeggiata sicura, e conquisterete a poco a poco la cima.

Durante il percorso Marsiglia cambia faccia, dai palazzoni del centro a case più basse e modeste, pareti chiare e persiane pastello. E’ una di quelle cose che se tornassi rifarei, e che ovviamente consiglio.
Dall’alto il panorama sul porto e sulla città toglie il fiato. Durante la discesa si può fare una piccola deviazione nel quartiere degli antiquari, ma ricordate che di sabato i negozi sono tutti chiusi.

Un’escursione

Se la vostra permanenza a Marsiglia lo permette, prendete in considerazione l’idea di un’escursione giornaliera. In giornata si può visitare sia lo Chateau d’If, castello- carcere reso celebre da Dumas ne Il Conte di Montescristo e l’isola di Friuol, oppure ci si può concedere un giro in barca nelle tante calette del Parc de Les Calanques. I biglietti per entrambi i tour sono venduti al Vieux Port, dove potete reperire tutte le informazioni necessarie su costi ed orari. Mi raccomando, recatevi al molo abbastanza presto per evitare di finire in una fila immensa di villeggianti. Lo Chateau d’If rimane uno dei grossi rimpianti di questo viaggio, per motivi di tempo, nel senso di meteo, abbiamo rinunciato alla visita, ma spero vivamente di rimediare prima o poi.

Continuiamo con la “Marsiglia meno turistica”, ovvero “laddove i croceristi non vanno”

Quartiere dei creativi

Il quartiere dei creativi si sviluppa sopra la fermata metro di Notre Dame du Mont, non è grandissimo, una bella piazzetta circondata da ristorantini e cafè e le vie alle sue spalle. Qui verrete conquistati da orge di colori. Ogni muro è un’opera d’arte, soprattutto per chi ama la street art. Non ci sono semplici saracinesche o insegne, ci sono disegni e scritte colorate.

In circa 500 metri verrete conquistati dai profumi e dagli odori delle cucine di tutto il mondo, dal churrasco alle spezie, dal ristorante indiano al creolo in 3 passi. Verso ora di cena la via si anima, le griglie si scaldano profumi invadono l’aria.

Se passate da queste parti cercate l’agenzia viaggio Las Bas, sconvolge ogni concetto di “agenzia di viaggi”. Un posto che trasuda passione ed emana calore, purtroppo l’agenzia l’ho trovata chiusa ma credo che dietro ci sia una persona che ami tantissimo viaggiare! Potrei passare ore in un posto così, vende anche mappe e cartine. Sarò stata un quarto d’ora a sbirciare dalle vetrine sembrando più una possibile rapinatrice che una probabile cliente!

Belsunce

Dal quartiere dei creativi si arriva in pochi minuti a Belsunce, il quartiere mediorentale, passando per il quartiere afro. Questa è stata forse l’esperienza più forte fatta a Marsiglia.
In poche centinaia di metri cambiano gli odori, i colori, le facce, i negozi, i prodotti tipici. Fai due passi e giri tutto il mondo. Letteralmente. Dai bambini che giocano in piazzetta, ai ragazzi punk, dai barbieri afro alle macellerie halal. Se ve lo state chiedendo, mantenendo un profilo basso, la passeggiata è tranquilla, non eravamo gli unici curiosi, anche se di facce “bianche” ce n’erano davvero poche in giro. La mattina tra le strade di Belsunce si tiene un mercato vivace e colorato, e se non ci fossi arrivata “già mangiata” ad una sosta fra uno di quei chioschetti non avrei rinunciato. Belsunce è anche il paradiso della pasticceria mediorentale, se come me adorate i loro dolcetti, qui c’è l’imbarazzo della scelta.

Finiamo con qualche consiglio su dove mangiare…

Iniziamo dalla sfilza di kebabbari sempre pieni tra Cours Belsunce e la Canabiere, un piattone di kebab, bulgur, insalatina e salsa costa sulle 8 euro. Meglio questo che il ristorantone acchiappaturisti.

Le Palmier – 42 Rue Vacon, 13001 Marseille

Questa chicca l’abbiamo scoperta sabato mattina mentre andavamo dall’hotel al Porto Vecchio per dirigerci verso Notre Dame de La Garde. La prima cosa che ha attirato la nostra attenzione è la vetrina piena zeppa di dolci (si è capito che li adoro???), siamo ripassati la sera ed era pieno con diverse persone in fila, ed i piatti si presentavano piuttosto bene. La domenica a pranzo non potevamo non venire.

Il cous cous con kefteci, polpette è enorme e buonissimo, cosi come la tajine di pollo con mandorle e prugne. Il tè alla menta viene servito a fine pasto con un dolcino a scelta. Il tutto per 8 euro circa a testa.

Come ogni volta che parto e torno mi rendo conto che anche qui dovrò tornare, punto primo perché devo vedere i campi di lavanda in fiore e mi serve una tappa base da cui partire, punto secondo perché ho stilato in attesa del volo di ritorno una lista immensa di cose da fare al secondo viaggio.

Nell’ordine:

  1. Rimangiare il kebab (serio, è il punto #1!)
  2. Escursione allo Chateau d’If e all’isola di Friuol
  3. Escursione a Le Calanques
  4. Provare TUTTI i ristoranti del mondo del Quartiere dei Creativi
  5. Andare nel quartiere dei creativi e in quello degli antiquari NON di sabato e sbirciare tra i negozi
  6. Rimangiare a Le Palmier, ognuno in ogni posto ha i suoi posti preferiti, no?
  7. Partire alla scoperta della zona di Valensole con la lavanda in fiore
  8. Entrare nell’agenzia Las Bas e conoscere il genio che ha messo in piedi un posticino così e stringergli la mano.

Pensate ancora che Marsiglia non abbia nulla da offrire?

18 Comments

  • L'OrsaNelCarro ha detto:

    Valentina bentornata!!!! 😉
    Beh tutte le cose che avevi sentito su Marsiglia le avevo sentite anch’io, ma tutte tutte e anche di più! Mi rallegra il fatto che siano tutte baggianate, certo oggi il livello di guardia lo si deve tenere alto dappertutto ma almeno hai sfatato millecosebrutte su questa città. Nooo anche io avrei voluto leggere di più sull’isola d’If mannaggia 🙁 sarei capace di andare a Marsiglia solo per quell’escursione!
    E ovviamente per quella fantastica agenzia di viaggi che hai scovato *_*
    Molto bello il quartiere dei creativi e la vista dalla cattedrale. Non sapevo del trenino! Il sabato dovrebbero abolirlo dal calendario. Ma solo quando siamo in viaggio eh! 😉
    Segno tutto comunque! A presto Vale, è sempre un piacere rileggerti!

    • Valentina ha detto:

      Ciao Daniela! Purtroppo non riesco a essere costante nella cura del blog e me ne dispiaccio molto :-(. Guarda, prima di partire su Marsiglia ce ne avevano raccontate di ogni genere tant’è che la prima sera a causa di alcuni vicini di stanza rumorosi in albergo ho avuto una mezza crisi di panico ma in città abbiamo girato tranquillamente a piedi, certo non si può andare ovunque e mediamente siamo stati più attenti, viste anche le simpatiche raccomandazioni, ma come città mi è piaciuta. E poi vogliamo parlare delle bellissime escursioni che partono prorpio da Marsiglia? Quella allo Chateau d’If me la sono segnata, dovrò rimediare prima o poi! A presto!

  • L'OrsaNelCarro ha detto:

    Dimenticavo, bellissimi scatti! 😉

    • Valentina ha detto:

      Ma grazie!!! In realtà devi ringraziare Salvatore, di mio c’è solo qualche scatto fatto con il cellulare e penso si veda! 😉

  • Wow che meraviglia! Anche noi abbiamo tanto sentito parlare poco bene di Marsiglia ma di solito non ci lasciamo influenzare! Dopo aver letto il vostro post siamo ancora più convinti di pianificare un weekend prima o poi, o magari inserirla in un bel tour della Provenza!
    Erica

    • Valentina ha detto:

      Ciao Erica, guarda come tappa finale/iniziale di un bel tour in Provenza ci sta tutta! Certo è un po’ uno shock arrivarci alla fine del viaggio perchè è molto lontana dalla calma e dalla perfezione dei paesini provenzali ma a me è piaciuta proprio per questo. Per me Marsiglia è decisamente un SI, ne vale decisamente la pena!

  • Silvia Demick ha detto:

    Anche a me, ogni volta che dico di voler andare a Marsiglia, tutti lì a sottolineare quanto sia pericolosa! E pensare che io ci posso arrivare comodamente in macchina.
    Mi segno tutti i tuoi suggerimenti perché tanto prima o poi ci vado, magari in autunno o in primavera perché temo che non sopporterei il caldo.
    In particolare mi ispira tantissimo il quartiere mediorientale.
    Buona giornata

    • Valentina ha detto:

      Ciao Silvia! A fine agosto è caldissima e affollatissima di turisti di ogni sorta, anche io se dovessi tornarci opterei per una bella mezza stagione! Se vai fai un giro anche al quartiere dei creativi, a me è piaciuto tantissimo! A presto! 🙂

  • E’ bello tornare a leggerti! <3
    Io anche sono stata a Marsiglia due anni fa ma non ho avuto molto tempo da dedicarle, mi ha dato però questa impressione di provenzale "sporco", un po' trasandato e lasciato a se stesso però con delle chicche veramente speciali sui suoi angoli e su certi scorsi dall'alto come quello da Notre Dame de la Garde.

    • Valentina ha detto:

      Ciao Lucrezia! Come città sono d’accordo con te… è sporca e trasandata e a prima vista di provenzale ha proprio poco ma ha delle chicche veramente speciali. Il quartiere de Le Panier, i quartieri alternativi e gli scorci dall’alto, per non parlare delle escursioni. A me è piaciuta e ci tornerei con piacere ma non tutti sono d’accordo, a partire da quelli che ci hanno terrorizzato prima della partenza! Spero di riuscire a riprendere in mano il blog… ormai è quasi del tutto abbandonato a sè stesso!

  • Alessia ha detto:

    Altroché se Marsiglia ha da offrire! Posso dirti che non immaginavo una tale moltitudine di cose da vedere? Specialmente la Marsiglia meno turistica, trovo abbia fascino a vagonate… Mi metto tra quelli che l’hanno sempre snobbata per motivi di sicurezza, lo ammetto. Anch’io ho letto che è tra le città più pericolose in Europa, ma mi rincuora sentire da te che la situazione non sia così allarmante.
    Mi fa un piacere immenso ricominciare a leggere le tue cose. Questo articolo poi non l’ho trovato condiviso da nessuna parte sui social… L’ho scoperto proprio perché ero venuta a farti visita
    Tutto bene? Sei già in ferie o sei già andata? Viaggi in programma?
    Ciao cara, un bacio!

    • Valentina ha detto:

      Ciao! Ho un disperato bisogno di ferie come puoi notare dai giorni intercorsi tra il tuo commento e la data di risposta! Sicuramente Marsiglia non è la classica città “bomboniera” e a me è piaciuta proprio per questo, bisogna stare attenti questo sì ma niente a che vedere con il terrorismo psicologico che ci hanno fatto da casa! L’articolo in effetti mi sembra di averlo condiviso solo su fb ma poi non gli sono stata dietro più di tanto… mannaggia a me! Grazie di essere passata! 🙂

  • Francesca ha detto:

    Confermo che certi voci su Marsiglia girano anche dalle mie parti.. 😉 però a me piacerebbe moltissimo visitarla – a dirla tutta, non è nemmeno così lontana da Ginevra – e penso che al quartiere dei creativi scatterei milioni di foto!

    • Valentina ha detto:

      Siiii il quartiere dei creativi è fighissimo! Però evita metà agosto perchè purtroppo, così come il quartiere degli antiquari, era tutto chiuso! 🙁

  • Meridiano307 ha detto:

    Ciao Vale, come stai? Che bello risentirti! Mi unisco al coro dicendo che anche io, di Marsiglia, ho sempre sentito parlare abbastanza male; poi vedo post come il tuo ed allora non posso far altro che incuriosirmi. Io credo che mi piacerebbe molto, la immagino come una città dal fascino un po’ “sgarrupato” , come quello del nostro sud, anzi come in generale come lo sono un po’ tutti i sud europei. Complimenti per le foto, sono veramente molto belle, anzi invitanti

    • Valentina ha detto:

      Ma grazie cara! Sì ogni tanto trovo il tempo per riemergere e curare un po’ il blog… oramai però è una selva incolta! Esatto “sgarrupato” è la parola giusta, in certi versi mi è sembrata un po’ Napoli solo che multiculturale! E di cose da fare e vedere ce ne sono, Le Panier è molto molto carino, così come i vari quartieri “artistici” e le escursioni che partono giornalmente dal porto! Ecco a me sono rimaste in gola proprio le escursioni in barca, dovrò rimediare prima o poi! E poi è una città portuale… e a me le città portuali affascinano un sacco! A presto!

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