TAG: #Guardacomeviaggio

Oggi avevo voglia di scrivere e di aggiornare un po’ il blog dopo questa pausa un po’ forzata di alcuni giorni, avevo voglia di un post chiacchiericcio ma non troppo impegnativo, né culturalmente né psicologicamente ma soprattutto dal punto di vista fisico, della serie “ore ed ore di formattazione testo e di modifica foto” andate retro!
Insomma, per farla breve, non avevo voglia di starmi a scervellare tra itinerari, sensazioni e trip casalinghi di emozioni post-viaggio, capita a tutti no?

E così sono incappata in #guardacomeviaggio un tag simpaticissimo sviluppato dalla mitica Anna di Profumo di Follia.

E’ un tag semplice che aiuta a scoprire come viaggiamo “noi” gente che per un motivo o per un altro ci ritroviamo a raccontare dei nostri viaggi online, se siamo maniaci dell’organizzazione o disorganizzati totali…nel nostro caso, spesso sembriamo Sandra Mondaini e Raimondo Vianello! Io con l’ansia, Salvatore tutto bello calmo serafico! Io maniaca dei dettagli e Salva re dell’improvvisazione. C’è da dire che il tutto parte dalla preparazione del viaggio, fase in cui spesso Salvatore si crogiola sugli allori, io faccio quasi tutto il resto, mi piace scovare posticini inconsueti, mi segno i negozi più strani, i posti dove mangiare, sembro una vera e propria maniaca…ed alla fine non rispettiamo (quasi) nulla di ciò che viene appuntato a casa!

Iniziamo?

Dove dormiamo

Solitamente funziona così, vado su booking e scelgo 3 o 4 zone non necessariamente centralissime ma ben collegate, seleziono per punteggio o per offerta e vedo che esce fuori, se il match è perfetto per il nostro budget anche se non si sta in centro-centro va benissimo lo stesso. Evitiamo posti che assomiglino alle catene tipo Marriot Inn, dove hai la sensazione di poter stare in qualsiasi parte del mondo, a Parigi come a New York, solitamente scegliamo alloggi curati ma di budget non stratosferico. Come ho già detto solitamente siamo del parere che cheaper is better!, l’importante è che la stanza abbia il bagno privato ed un buon punteggio per la pulizia, sperando che ci dica fortuna, ovviamente! Diciamo che ci adattiamo abbastanza, ecco.
Più volte abbiamo optato per quartieri un po’ fuori dal cuore nevralgico della città per fare un po’ “la vita di quartiere” e ci è piaciuto tanto!
Qualche esempio? A New York ci siamo innamorati di Williamsburg, che molti non sanno nemmeno dove sia, a Barcellona abbiamo alloggiato sempre nel barrio di Sants, tra i veri Catalani duri e puri e senza troppi turisti! A Londra siamo finiti a West Hampstead tra casette stile Vittoriano in una pensione che ci offriva anche una supercolazione. Ad Istanbul ci siamo innamorati di Kadikoy sulla sponda asiatica, che non ha nulla da invidiare all’aria modaiola e cosmopolita di Beyoglu! A parte i prezzi, decisamente dimezzati!

Dove mangiamo

Qui andiamo letteralmente di “pancia”, con un occhio al portafoglio! Anche in viaggio, all’estero così come a casa nostra, non riusciamo a spendere cifre folli per cenare fuori, cerchiamo posti dall’aria familiare o che a fronte di una spesa onesta ci sfamino senza avvelenarci. A pranzo preferiamo un pasto veloce, tipo un panino e via, per finire dopo due ore con un non-ci-vedo-più-dalla-fame-devo-entrare-nella-prima-bakery-e-spararmi-una-fetta-di-torta, a cena optiamo per un piatto unico che ci riempia un po’ di più, magari che sia anche tipico.

Come ci muoviamo

Ci muoviamo quasi sempre con i mezzi pubblici, l’unica volta che abbiamo preso un taxi per arrivare dall’aeroporto a “casa” è stato a New York, ma avevamo anche due valigioni e tanta stanchezza addosso! Ovviamente quando visitiamo una nuova città camminiamo camminiamo camminiamo! Se non fosse per Salvatore, data la mia cronica incapacità di orientarmi e saper leggere le cartine, faremmo molti giri a vuoto!

Le attrazioni che scegliamo

Dopo che la sottoscritta attraverso una lettura sommaria di blog e guida ha stilato la lista delle “cose da fare” ne parliamo insieme e dividiamo le attrazioni a seconda di una sorta di priorità di interesse e attinenza logistica, che a volte viene rispettata, altre volte viene mandata al diavolo quasi subito! In genere, da bravi “pulciari” evitiamo tutto ciò che ci sembra eccessivamente costoso, a meno che non ne valga davvero la pena o ci interessi in modo speciale! Spesso evitiamo di rinchiuderci in musei o case d’epoca per vivere un po’ la città che scegliamo di visitare, quelli li lasciamo in caso di maltempo, il famoso piano B!

Strane abitudini

Collezioniamo guide di viaggio, comprese quelle superkitch che si trovano nelle edicole locali ma che spesso contengono informazioni più dettagliate o inusuali e foto dall’aria retrò. Portiamo sempre qualche ricordino alle nostre mamme per evitare i sensi di colpa. E poi, non so se sia una strana abitudine o meno, ma spesso, anzi quasi sempre, sacrifichiamo di fare o vedere qualche cosa di nuovo per tornare più volte in un posto che ci è particolarmente piaciuto, collezionando un ricordo in più di quelli con un po’ di spessore ed un motivo per tornare già pronto nel cassetto!

E voi amici viaggiatori, come viaggiate?

5 Comments

  • La Folle ha detto:

    Vedo che la pensiamo allo stesso modo su diverse cosette 🙂 mi piace il fatto che scegliate anche zone non centrali, anche io se posso cerco di fare così e secondo me è un altro modo per entrare nella parte dell’abitante locale, per capire com’è quel posto fuori dalla zona per cui è conosciuto.
    Riguardo il tornare in un posto che vi è piaciuto, io in quel caso faccio al contrario e cerco di variare più che posso per conoscere più aspetti della stessa città. Non è detto che uno dei due metodi sia per forza sbagliato, anzi secondo me sono giusti entrambi!

    • Valentina ha detto:

      E’ vero, alloggiare in zone non centrali ha i suoi risvolti positivi, a noi non dispiace! Il “ritorno” sul posto che ci è piaciuto di più lo lasciamo per ultimo, prima del rientro! Ma è una cosa che oramai facciamo quasi sempre, è diventata quasi una prassi scaramantica, della serie “così torneremo e vedremo quello che ci manca!”. Se possiamo torniamo più volte anche negli stessi ristoranti se ci sono particolarmente piaciuti! Della serie “casi disperati!” 😉

  • Che bello scoprire di più delle persone che segui ! Anche noi parteciperemo! Ci piace parlare di viaggi più che di noi, ma a volte serve anche per chi ci segue, sapere con chi si sta parlando e se si è simili, cosa che rende ancora più bello il tutto!
    Un bacione

    • Valentina ha detto:

      Ciao ragazzi, questo tag è molto carino, aiuta a conoscerci meglio e scoprire che magari abbiamo cose in comune…o invece facciamo cose completamente diverse! In questi giorni non ho nè tempo nè energie per post più impegnativi e questo tag mi è piaciuto subito! Aspetto il vostro post allora! 🙂

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