Italians Do It Stranger: Stranezze made in Italy

Quante volte passeggiando per il centro delle nostre città abbiamo criticato l’americana che manda giù carbonara a sorsi di cappuccino o il tedesco riconoscibile a metri e metri di distanza dall’irrinunciabile, ed irriducibile, calzino bianco con i sandali?

Io, mea culpa, lo faccio sempre. Ci siamo mai chiesti come ci vedono gli stranieri a casa loro, mentre giriamo nelle loro città o facciamo qualche strana richiesta al ristorante? Beh io personalmente rare volte e senza soffermarmi più di tanto sulla questione; ci ha pensato Lucinda una nostra amica irlandese a punzecchiarci con strane e ardite domande su una serie di stranezze made in Italy e a farci fare tante risate a riguardo.

Ah, Lucinda parla benissimo italiano ed ha vissuto 4 anni in Italia… quello che ha detto lo abbiamo capito benissimo e, ai miei occhi, è una fonte autorevole sull’argomento, per dirla alla Google!

A quanto pare queste cose le facciamo solo noi!

  • Ciabatte everywhere, anytime

A quanto pare noi Italiani siamo ossessionati dalle ciabatte, in piscina, al mare, al campeggio, in casa… in effetti è vero! Come darle torto! Sono così comode e calde in inverno e pratiche al mare/campeggio/piscina! In preda ad una crisi di riso ho dimenticato di chiederle loro come camminano in casa ma temo di conoscere già la risposta!

In effetti questa cosa mi ha fatto pensare che se abbiamo una soglia del livello d’igiene molto alta in fondo è perchè parte tutto parte da lì… dalle ciabatte!

  • Vietato mangiare dolci caldi

Perché in Italia è vietato mangiare i dolci caldi?

Già immagino il cartello.

VIETATO MANGIARE DOLCI ANCORA CALDI!

Quando ce lo ha chiesto io e Salvatore ci siamo guardati, la verità è che… non lo so! E’ un’abitudine che ho preso da mia nonna, mi vietava di tagliare il ciambellone e mangiarlo appena sfornato alludendo a terribili mal di pancia. Lucy non era molto convinta dal momento che tutti i loro dolci, irlandesi e protestanti, sono fatti e devono essere mangiati caldi, certo sono buoni anche freddi ma se c’è un’opzione che preveda di poterli mangiare caldi è sicuramente preferibile.

Da oggi in poi ciambellone appena sfornato…non avrai scampo!!!

  • Pensate sempre al vostro stomaco e al mal di pancia

E qui mi riallaccio al punto due, perché abbiamo sempre paura di mangiare troppo e di sentirci male? Oppure “Stai attento che prendi freddo alla pancia” a voi quante volte l’hanno mai detto? A me tante, tantissime, in continuazione… a quanto pare agli irlandesi il freddo gli rimbalza come si dice dalle mie parti! Così come la colite e il cagotto da folatina d’aria fredda. Boh…voi che dite?

Teniamo troppo al nostro caro e delicato apparato digerente?

  • Perché vi vestite troppo?

Se i crucchi sono facilmente riconoscibili dal calzino sotto al sandalo noi italiani lo siamo da tutti gli strati di vestiti che mettiamo. Cappello, sciarpa, cappotto, guanti anche quando a loro avviso, non fa così freddo.

Ed anche dall’ombrello.
A nessun irlandese verrebbe mai in mente di uscire con l’ombrello!!!

Orrore!!!

  • Che il tè agita ve lo siete inventato voi!

Cioè noi italiani. Secondo me non è che ce lo siamo inventato, è che loro saranno talmente tanto abituati da metabolizzarlo moooolto più in fretta, praticamente lo mandano giù come l’acqua.

  • Perché cercate la pasta all’estero e poi vi lamentate?

Questa in effetti è un grande classico. Perché andare all’estero, cercare il ristorante italiano e poi lamentarsi che fa schifo? “E’ normale, non sei in Italia!”. E comunque, parole di Lucinda, anche in Italia il cibo migliore l’ha sempre mangiato a casa di qualcuno.

A Vissà continua a rosicà!

  • Siamo ossessionati dal colesterolo

Questa l’ho lasciata per ultima perché è troppo la mia! Dopo i primi 3 giorni a suon di uova, pancetta o pancakes già mi vedevo con le coronarie otturate!!! Però non capisco, in Irlanda non ci son campagne progresso contro l’infarto, il diabete o l’ictus? Perché a parte un po’ di pancetta da abuso di birra mi son sembrati in gran forma!

Vai a capire, inizio a pensare che sì, il segreto della felicità stia proprio in una fetta di pancetta rosolata per colazione!

E a voi hanno mai fatto notare stranezze prettamente Made in Italy?

30 Comments

  • Meridiano307 ha detto:

    Ahhahaha è verissimo! Ciabatte, cagotto da freddo e ossessione per la pasta cotta al dente come solo mamma sa fare, sono le nostre grandi ossessioni all’estero. Ti faccio solo due aggiunte: gli occhiali da sole sempre indosso oppure usati come passata nei giorni di pioggia e poi…lui..il solo..lo zaino dell’invicta!

    • Valentina ha detto:

      Oddio lo zaino dell’invicta!!! Che mi hai ricordato! Come ho potuto dimenticarmene! Salvatore ne aveva uno abbastanza moderno (non il classico jolly pro per capirci) che usava nei primi viaggi…lo ha cambiato poco dopo perchè “era troppo riconoscibile!”. Faceva troppo italiano all’estero! Ahahahhh

  • Velia ha detto:

    Beh, noi tendiamo a coprirci tanto quando andiamo all’estero perché mediamente fa più freddo rispetto all’Italia. E’ lo sbalzo di temperatura che ci frega. Quando sono andata a Dublino ricordo di aver lasciato l’Italia con 25 gradi e di averne trovati lì solo 3! E ovviamente, mentre io ero coperta da chili e chili di lana, loro andavano in giro con shorts, magliettina, minigonna e scarpe aperte.
    Per quanto riguarda il cibo li invidio tanto: all’estero spesso mangiano peggio di noi (si sa che la dieta mediterranea è quella più sana ed equilibrata), con tanta carne, tanti grassi e anche tanto alcool. Eppure, sembrano sempre stare meglio mentre a noi viene il cagotto per un nonnulla! 😀 Molto carino l’articolo! 🙂

    • Valentina ha detto:

      Io sono la prima a coprirmi troppo, non sopporto il freddo! E questa cosa mi frega in generale, non partirei mai per mete “glaciali” in autunno-inverno. Una mia amica cresciuta in un paesino sui monti è come loro, cotone forever anche a dicembre… un po’ li invidio per questo. Per il cibo non ne parliamo, vorrei tanto riuscire a sfondarmi e non pensare ai trigliceridi e al colesterolo o a quanto ci metterò per smaltire i quintali di grassi ingurgitati… invidia allo stato puro!!!

  • Giulia ha detto:

    Ahah verissima quella del colesterolo, anche io dico sempre al mio compagno ungherese di non mangiare tutti i giorni le uova altrimenti poi quando va a farsi le analisi del sangue eccetera eccetera 😀 però è vero che la nostra dieta mediterranea è indubbiamente più leggera della loro, probabilmente vengono da qui le nostre fobie “colesterolose”!

    • Valentina ha detto:

      Sì quella è troppo la mia! Sono d’accordo con te le nostre fobie derivano dalla nostra alimentazione indubbiamente più sana, a mangiare tutti i giorni così pesante morirei!!! Però devo dire che ogni tanto pancetta rosolata e due ovette ci stanno proprio bene! 😉

  • L'OrsaNelCarro ha detto:

    hhahah non dimentichiamo che se non soffrono il freddo, se non buscano le verruche andando scalzi e se non vanno di cagotto mangiando dolci bollenti la ragione c’è: loro sono Highlander! 😉
    Alla domanda della pasta ci sono rimasta malissimo…è vero non ci avevo mai riflettuto 😀 La pasta va rigorosamente ordinata soltanto al Ristorante “da Mammà” perchè Mammà Do It Better! 😉
    Però ogni tanto ho trovato piatti italiani all’estero davvero squisiti eh!
    La stranezza che mi hanno fatto notare spesso è quando in un hotel privo di ristorante o distributore di bibite chiedo il posto più vicino per acquistare l’acqua. “Ma perchè vuoi acquistarla, non puoi bere dal rubinetto?” mi sento dire! -_-
    Ciao un abbraccio!

    • Valentina ha detto:

      Ciao Orsa! Sì è vero loro sono dei veri Highlander! Il ristorante “da Mammà” non si batte, minima spesa con la massima resa! E’ vero c’è anche la fissa dell’acqua in bottiglia ma io non gliela faccio a bere quella del rubinetto, l’ho bevuta solo a Stoccolma ma lì mi oltre a nutrire una certa fiducia nei confronti degli svedesi era una questione di sopravvivenza… in giro costava uno sproposito ed era, tra l’altro, supergasatissima! Da altre parti giammai! Sai i cagotti!!! Ahahahhhh!

  • Roberta ha detto:

    Lo stereotipo peggiore è la ricerca disperata della pasta e della pizza. Ho sentito italiani lamentarsi di aver mangiato una pessima pizza in Giappone. Ma se per due settimane non si mangia all’italiana si muore? Questa è proprio una cosa che non concepisco.

    • Valentina ha detto:

      Si infatti Roberta, sono assolutamente d’accordo con te, è una cosa che non sopporto! Che poi spesso mangiamo da schifo anche in Italia…figuriamoci cosa ci può succedere a centinaia di km di distanza!!!

  • Silvia Demick ha detto:

    Sì, chissà perché i dolci caldi non si mangiano? Io non l’ho mai fatto perché mia nonna mi fulminava con gli occhi se osavo avvicinare una mano alla torta appena sfornata… e da allora è rimasta un’abitudine.
    Una volta una mia amica scozzese mi chiese come mai mi asciugassi i capelli con l’asciugacapelli dopo aver fatto la doccia, e io le spiegai che – soprattutto in inverno – lo facevo per non ammalarmi. Ricordo ancora la sua espressione che sembrava dire “c***o dice questa?” E in effetti lei si presentava sempre in ufficio, in ogni stagione, con i capelli bagnati.
    E poi vogliamo parlare dell’attesa di TRE ore che ogni mamma italiana impone prima di poter fare il bagno al mare???

    • Valentina ha detto:

      Ciao Silvia, ora che ci ripenso questa cosa dei capelli me la disse anche mia cugina che è stata per un periodo a Edimburgo, nessuna delle sue coinquiline usava i phon, una volta ci ha provato anche lei e si è presa un bel raffreddore con tanto di cervicale bloccata! Saranno immuni, altrimenti non me lo spiego! Le TRE ore di attesa al mare hanno fatto la storia, quale bimbo italiano non è mai stato traumatizzato con questa storia? Io stessa ancora oggi aspetto sempre almeno un paio d’ore prima del bagno, idem con la torta… ma la prossima volta una fetta me la mangio appena sfornata!!!

  • Laura ha detto:

    Ma io adoro questo tipo di articoli! (Lo faccio sempre per i paesi che visito, eh eh eh eh…) mi interessava davvero il punto di vista “sull’Italia”, quindi grazie mille per aver raccolto questa testimonianza, ci sono molte cose che diamo per scontate che in realtà all’estero vengono viste come strane. Per dirne una, la cosa del tè è verissima, ancora mia madre non si capacita della mia nuova usanza orientale di bere litri e litri di tè senza nessuna conseguenza! 😀

    • Valentina ha detto:

      Quella sera mi sono scompisciata dalle risate! Non pensavo che le ciabatte o mangiare dolci freddi destasse tutta questa curiosità. .. ed invece é proprio così! Sono arrivata alla conclusione che il tè agita solo se ne bevi poco e ogni tanto! Poi il metabolismo si abitua! Ahahahhhhhhh! A presto!

  • Alessia ha detto:

    In effetti, non mi sono mai chiesta se gli altri facciano caso alle nostre stranezze. Verissima la fissazione delle ciabatte e della congestione sempre in agguato… Carinissimo questo articolo Vale! Me lo sono proprio goduto!

  • Ma viva le ciabatte! ahahaahh
    Per quanto riguarda i dolci caldi suppongo sia per un qualche particolare ingrediente che mangiato così a caldo può far male, anche perché ad esempio, lo strudel o il tortino al cioccolato si mangiano caldi e non fanno nulla. Che strano! Dovrò approfondire…
    Per quanto riguarda il mal di pancia e il cagotto, beh io sono delicata di stomaco e freddolosa, quindi mi tengo i miei super strati e la mia attenzione all’apparato digerente che già soffre così! ahahahah

    Davvero simpatico questo articolo!
    Un bacione Vale <3

    • Valentina ha detto:

      Anche io sono freddolosa e delicata di stomaco… una tragedia! Per i dolci credo che la colpa sia del lievito Paneangeli! Ahahahhhhhhh! Come dicevo ad Alessia “toglietemi tutto ma non le mie ciabatte! ” come si fa a vivere senza? Io non potrei! I punti elencati nell’articolo io li seguo tutti, tranne quello del ristorante! Quello mi manca e ne sono felice! !! A presto ragazzi!

  • Blueberry Stories ha detto:

    Quanto sono assurde certe regole italiane, davvero! La storia dei dolci caldi credo sia legata a qualche strano effetto del lievito, ma vi dirò che non me ne importa nulla perché… sono deliziosi appena usciti dal forno. Mi fa impazzire anche l’italiano che, all’estero, si lamenta ogni minuto della giornata perché non trova di suo gradimento il cibo locale e sogna i piatti della mamma, della nonna e della zia. E ogni volta mi chiedo: ma perché viaggiate?!

    • Valentina ha detto:

      Ahahahhhh me lo chiedo sempre anche io! Ogni volta che li sento! E quello che ripete SEMPRE che la cucina migliore del mondo é quella italiana? Ma avrà mai mangiato qualcosa fuori di tipico fuori dall’ Italia? Ma che viaggi a fare!!!

  • Chiara Paglio ha detto:

    Noi italiani ci sentiamo delicati proprio in tutto. Questo fa male, questo anche, qui devo stare attento, e così via. Io poi sono anche ipocondriaca, perciò doppiamente perseguitata da minacce di mal di stomaco e cautele igieniche xD è molto interessante leggere cosa di noi appare strano agli altri, dovremmo interpellare Lucinda più spesso 😀

    • Valentina ha detto:

      Anche io sono ipocondriaca ma i picchi peggiori li ho quando sono a casa! Ahahahh! Per molte cose siamo molto più puntigliosi dei nostri “cugini” europei non possiamo farci niente, secondo me é nel nostro DNA. .. ciabatte, pulizia, stomaco, freddo: siamo fatti così un po’ rompiballe forse ma tanto simpatici dai!

  • federica ha detto:

    la cosa delle ciabatte non l’avevo mai pensata… ma è verissima XD

  • Elisa ha detto:

    Un articolo molto divertente in cui mi sono riconosciuta alla grande. Neanche io mangio i dolci appena sfornati, pena una sgridata della nonna. In realtà, almeno per me, è che i sapori non si sentono bene e il dolce finisce per sfaldarsi. E poi oh, il ciambellone appena fatto scotta! 😛 Ciao!

    • Valentina ha detto:

      Ahahah! Le nostre nonne sono uguali! E’ il profumino dei dolci appena sfornati che mi frega, li “azzannerei” subito ma alla fine mi trattengo sempre!

  • francesca ha detto:

    Ahahaha sono morta dal ridere 😀 e come dare torto a questa ragazza.. comunque è vero che noi abbiamo paura del mal di pancia! Per dirla una.. quando ci dicevano da piccoli ” non entrare in acqua dopo mangiato.. e passavano due ore tra un panino e il bagno”. In Germania questo non esiste.. in piscina vedevo i bambini mangiare e subito entrare in acqua.. acqua abbastanza fredda! Ho chiesto ad un’amica e mi ha detto che i suoi bimbi entrano sempre subito in acqua e che non c’è questa paura da così detta “indigestione” all’Italiana. Per non parlare del fatto che il the agita.. qua mi ricorda sempre mia madre che mi ripeteva di non bere tanto the che poi mi agitava (?!) .. !

    • Valentina ha detto:

      E’ vero!!! Le nostre mamme ci trattano troppo bene! Ahahahahhh! Il mal di pancia è il mio più grande incubo sia a casa che in viaggio! Quella è troppo la mia!!!

  • Celeste ha detto:

    Questo articolo è veramente spettacolare, sono morta dal ridere!!
    Mi ci ritrovo moltissimo perchè ho il fidanzato ceco e anche i nostri amici più stretti lo sono. Inutile dire quanto mi prendono in giro… dell’ombrello sicuramente (solo la “suocera” ho visto portarselo dietro), delle ciabatte idem (loro quando entrano in casa le scarpe le lasciano alla porta e via di calzini), del tè non ne parliamo!!! Loro ne consumano tanto, ogni volta che vengono e lo chiedono per colazione, mia mamma se ne scappa sempre con “ma perchè, vi fa male la pancia?”. Ah, sti Italiani xD

    • Valentina ha detto:

      Ahahahhhhhhh é vero il té da noi si beve quando vuoi stare leggero perché sei imbarazzato di stomaco! Loro comunque saranno immuni agli effetti eccitanti della teina! Altrimenti non me lo spiego!

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