Mangiare a New York: dai pancakes al pastrami

Uno dei tanti aspetti che rendono unico un viaggio a New York è il cibo. Prima di partire avevo cercato tante di quelle informazioni su dove, come e cosa assaggiare che alla fine sono partita con una grande confusione in testa ed una sola certezza, che non avrei sofferto la fame ed avrei potuto assaggiare cucine di tutto il mondo.

Ecco la nostra guida su cosa e dove mangiare a New York, dalla colazione alla cena, iniziando dai pancakes per finire con il pastrami!

Colazione

Non si può andare in America e non fare colazione almeno una volta con i pancakes e provare un bagel.

Sono profondamente innamorata delle caffetterie americane, posti in cui puoi stare il tempo che vuoi, lavorare al pc, leggere un libro senza sentirti in obbligo di continuare a consumare o venir additata come la sfigata di turno da occhiate troppo indiscrete.

Le caffetterie sono i locali che più hanno attirato la mia attenzione, anche per una sorta di “deformazione professionale” da brava figlia di baristi cresciuta tra bancone e macchina del caffè. Dall’età di 15 anni mi accompagna il sogno di aprire una caffetteria stile “America anni 50” o il Peach Pit di Nat della serie Beverly Hills 90210, ma negli ultimi tempi quell’idea, a quanto pare, nella mia città è venuta a molti tra mode da seguire e capitale da investire, a differenza della sottoscritta. Devo comunque ammettere che adesso che vanno di moda non mi attirano più come un tempo.

A Brooklyn nel quartiere di Williamsburg ho trovato il mio punto di riferimento in quanto a pancakes: EGG (109 N 3rd St between Berry & Wythe).

Un localino minuscolo, minimal solo nell’arredamento ma non nelle porzioni dato che non sono riuscita a finire la mia. Non avevo mai assaggiato i pancakes e devo dire che è stato il buongiorno più dolce che l’America avrebbe potuto darmi. Buonissimi. Da EGG oltre ai pancakes cucinano roba iperipercalorica e sono aperti anche a pranzo.

Se invece preferite il salato, allora dovete provare un bagel, una sorta di ciambella salata che viene prima bollita e poi ripassata in forno. La superficie dei bagel è guarnita nei modi più disparati, semi di papavero, avena, sesamo… e viene poi farcito con formaggio spalmabile aromatizzato ai sapori più disparati. Aglio (pessima idea), cipolla, mirtilli, fragola… se amate il salmone quello ripieno di salmone e plain cheese era il più gettonato.

Le bakery invece sono i posticini migliori per cedere ai peccati di gola, tra muffin, cupcakes, cheesecakes, red velvets, chocolate chips cookies. Ogni scusa è buona per fingere un calo di zuccheri e fermarsi per uno spuntino.

Pranzo

Per il pranzo ci siamo spesso affidati a fast food o ristorantini per un pasto veloce. I migliori in termini di qualità si sono rivelate essere le seguenti:

Shake Shack

Da Shake Shack si mangiano hamburgers e pur non essendo una fan sfegatata del panino strabordante salse devo dire che quelli di Shake Shack non sono affatto male. Tra tutte le catene provate però è stata forse la meno esaltante.

GRK Fresh Greek

Fast food greco nella zona di Fulton Street. Consigliatissimo per un pasto veloce tra gyros e menu impiattati. E’ possibile comporre il proprio piatto con varie pietanze, carne di pollo o agnello, salse tra cui la tzatziki, hummus, verdure, pide, insomma molto di più di una scoperta, una rivelazione direi. Tutto buonissimo e freschissimo.

Ciplote

E’ una catena di fast food di cibo messicano, si può comporre il proprio burrito o i propri tacos con gli ingredienti preferiti e scegliere il livello di piccantezza. Ciplote, quanto mi manchi!

Pret a Manger

“Pret” è una vecchia conoscenza che non delude mai. Se avete poco tempo e volete un panino al volo per mettere uno “stoppino” sullo stomaco è il posto giusto. I miei preferiti di sempre sono i tramezzini pollo e avocado.

Totto Ramen

A New York ho assaggiato per la prima volta il ramen innamorandomene follemente, e sarò tornata da Totto almeno tre volte. Il ristorantino è minuscolo e si trova a Hell’s Kitchen, appena arrivati bisogna scrivere il proprio nome sul foglio all’ingresso e indicare quante persone formano il gruppo. E niente il tizio che gestiva la sala non gliela poteva fare a leggere “Salvatore”… tanto che il terzo giorno sul foglio abbiamo scritto un banalissimo “John”! La fila scorre molto velocemente ed aspettare vale assolutamente la pena, il ramen è buonissimo. Ho appena scoperto che hanno aperto altri due ristoranti, adesso non ci sono più scuse, bisogna provare!

Cena

Per la cena invece abbiamo optato per posticini relativamente più impegnativi, di seguito i migliori posti in cui abbiamo mangiato.

La Nonna

Ve ne ho parlato anche qui, in uno dei primissimi post del blog, avendo ormai chiuso i battenti rifaccio il nome solo per ribadire un concetto: spostandosi dalle zone iper-turisitiche e con un pizzico di fortuna anche a New York si può trovare un’ottima pizza.

Pub

Cenare al pub si può, ci sono moltissimi gastropub con menù di tutto rispetto, io e Salvatore abbiamo provato qualche locale a Williamsburg dopo aver trascorso una frenetica giornata a Manhattan. Ricordo con immenso piacere The Kent Ale Pub dove ho ordinato un mega hamburger con almeno 200gr di carne all’interno (che al confronto quello di Shake Shack può solo impallidire) accompagnato da una quantità malsana di patate fritte ed anelli di cipolla, oltre che da un’ottima birra prodotta nella vicinissima Brooklyn Brewery. I pub rimangono sempre un’ottima alternativa.

Kat’z Delicatessen

Kat’z non ha bisogno di presentazioni. E’ il mio ristorante preferito, non solo in quanto reso celebre ne la scena di Harry ti presento Sally, uno dei miei film preferiti di tutti i tempi, ma anche perché da allora non posso più vivere senza il pastrami, carne di manzo speziata bollita e credo ripassata al forno. A volte me lo sogno anche di notte.

Il panino con il pastrami di Kat’z è da provare almeno una volta nella vita, un consiglio, prendetene uno in due, è più che sufficiente dato che è e-n-o-r-m-e, a limite potete sempre fare il bis.

Dopo aver scritto questo post mi è venuto non solo un certo languorino ma anche una certa nostalgia, e mi ripeto a mò di mantra che è inutile averne, in fondo New York è sempre lì a 6 ore di volo da casa che mi aspetta a braccia aperte con dei pancakes caldi sulla tavola a darmi il benvenuto.

14 Comments

  • Celeste ha detto:

    Ho letto il tuo post con la bavetta già alla parola pancakes!!! Li ho assaggiati sulla nave da crociera della Royal Caribbean, ma non credo sia la stessa cosa.
    New York è il mio sogno, così come il provare tutti i cibi che ha da offrire, specialmente quelli dolci (da appassionata di cupcakes). Mi salverò questo tuo post sperando che prima o poi possa metterlo in pratica!

  • Blueberry Stories ha detto:

    Pancake e bagel sono stati i miei fedeli compagni a New York, assieme alla cheesecake: non li avevo mai mangiati in Italia. Ora che anche qui sono diffuse le bakery e i locali in cui mangiare all’americana, siamo molto più abituati a quelli che, anni fa, erano cibi quasi “esotici” per noi. Che nostalgia davvero! Questo post mi ha riportato a New York e adesso vorrei essere là 🙂

    • Valentina ha detto:

      Che buoni i pancakes! Io invece il bagel lo devo riassaggiare…sai com’è il ripeno di philadelphia all’aglio non era proprio il massimo! 😉 Io tornerei a NY solo per mangiare, mangiare, mangiare! 🙂

  • inworldshoes ha detto:

    Io non sono andata a mangiare fuori nemmeno una volta ci credi?
    Ho provato solamente i cupcake di Magnolia Bakery e lo street food dei famosi chioschi di hot dog fuori central park! Per il resto, ho sempre mangiato in appartamento facendo la spesa in un piccolo market del Queens, poco raccomandabile dove probabilmente la roba era tutta scaduta – più di una volta sono tornata a cambiare delle cose. La sera che sono andata all’Empire ho mangiato in un fast food sempre nel Queens….e una volta ho mangiato al Mcdonald di Times Square!
    Altri viaggi, altro tipo di vita e di compagnia…. sono arrivata a New York con pochissimi soldi in tasca (che ho finito addirittura il giorno prima di partire, per fortuna avevo comprato già tutto!) e niente…ora sicuramente farei tutto in maniera diversa!
    Anche per questo non vedo l’ora di tornare! 😀

    • Valentina ha detto:

      Ciao Lucrezia, per i pochi soldi in tasca ti capisco, infatti nessuno di questi posti è costoso…forse un po’ EGG ma con quella colazione stai bene 2 giorni! Anche noi abbiamo mangiato a casa due volte scoprendo che fare la spesa per sole due persone è quasi impossibile! E’ tutto in confezioni giganti!!! Tra l’altro per non buttare il chilo e mezzo di philadelphia comprato l’ho mangiato per due giorni di fila! Alla fine non la potevo più vedere! Mamma mia che ricordi!!! A presto! 🙂

  • partyepartenze ha detto:

    Non sono una estremista del cibo sano, ma sono abbastanza attenta a ciò che mangio. A New York ho avuto dei momenti di smarrimento dovuti a quantitativi di grassi insaturi riversati nei piatti in ogni locale. In una cosa sola mi sono tuffata senza pensare agli ingredienti: la cheescake, il mio dolce preferito. Ho ingerito quantitativi industriali di cheesecake…

  • L'OrsaNelCarro ha detto:

    Bagel con salmone tutta la vita! Del resto sono un’Orsa 😉
    Mi hai messo un sacco di curiosità sul pastrami, non l’ho mai assaggiato e mo come faccio quasi a mezzanotte a farmi passare sta “voglia”? Tra l’altro adesso ucciderei per quelle patatine dell’ultima foto, il taglio è così rustico e invitante che bucano lo schermo 😛
    Bentornata comunque Vale! 😉

    • Valentina ha detto:

      Ciao Dany, il pastrami è buonissimo, il problema è che se poi ti (ci) prendono le voglie te (ce) le devi (dobbiamo) tenere perchè io a Roma non sono riuscita a trovarlo… in Calabria neanche mi pongo la questione! 😉 Che darei per addentare uno di quei panini adesso! Che fame! A presto cara!

  • Silvia Demick ha detto:

    Shake Shack è il paradiso in terra: gli hamburger sono buoni da morire! Ho sentito parlare di Egg a Brooklyn e ce l’ho lì nella lista dei posti in cui andare la prossima volta a NY, ma ci credi che non sono mai andata da Katz Deli? Devo rimediare!
    Il Peach Pit, non me lo ricordavo più! Che nostalgia…

    • Valentina ha detto:

      Ciao Silvia, per Katz devi assolutamente rimediare! Noi siamo tornati due sere (non di fila però) il pastrami è troppo troppo buono! Ogni tanto me lo sogno anche di notte. Anche EGG te lo straconsiglio! Quando vai a New York? E’ già in programma? A presto!

  • alessia ha detto:

    Devo tornare a New York e farmi una bella scorpacciata di questi posticini consigliati da te.
    Mi attira moltissimo il Totto Ramen (tanto per cambiare…:P).
    Vale ha lavorato a NY per un paio di mesi e quando gli ho fatto leggere questo tuo articolo si è perfettamente trovato, specie per il pastrami di Kat’z (ancora oggi dice che è una delle cose più buone che abbia mai mangiato), e lo Shake Shack. Ha scritto un articolo sui posti che ha provato, se ti va passa da noi per confrontare i vostri locali preferiti 😉
    Il mio dubbio però adesso è solo uno. Come farò ora ad affrontare la giornata senza un bagel al salmone?
    Ti auguro un buon weekend Vale, ciao! 🙂

    • Valentina ha detto:

      Il pastrami di Kat’z è veramente buonissimo!!! Che darei per mangiare adesso uno di quei paninozzi enormi!!! Misa che ho perso il post dei posti provati da Vale, corro a leggere e a segnarli, non sia mai ripassassi da quelle parti! 😉 Poi il mio dubbio sarà uguale al tuo, come ci arrivo a cena che ho il frigo talmente vuoto che se lo apro fa l’eco? 😉 Ciao Ale a presto!

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