Next Stop: Stoccolma

Stoccolma

Fra qualche giorno andrò alla scoperta di Stoccolma e sinceramente non so bene cosa aspettarmi.

Come ho già detto, quest’anno dovevo andare molto a est, ed invece dopo un brutto scherzo del destino mi troverò ad andare molto a nord.

Nord. Non ho mai considerato seriamente l’idea di viaggiare in questa direzione e visitare Norvegia, Svezia, Finlandia, insomma quei posti là.

Nord. Spesso associato nella mia testa a temperature basse, tempo estremamente variabile, giornate cupe e nuvolose. Freddo.

Nord. Paesaggi bellissimi ma che trovo un po’ alienanti. Persone gentili, superorganizzate ma immagino sempre un po’ algide.

Sento molto più attrazione, più feeling per i posti caldi e caotici. Colorati e confusionari.

Credo sia soprattutto un mio limite mentale e ci sto lavorando su. Mi piace viaggiare perchè adoro ricredermi.

Poi diciamolo, il Nord per me rappresenta un po’ un ripiego, il famoso piano B, che tra l’altro è uscito fuori da solo, pochi giorni dopo la notizia bomba che ha fatto saltare i miei sogni di gloria di scalare la Grande Muraglia Cinese o camminare al tramonto sulle mura di Pingyao.

Invece no, mi troverò ad aspettare un tramonto – che poi non so neanche se si tratterà di un vero tramonto – con il sole che si specchia tra le acque che lambiscono Stoccolma.

Perché Stoccolma? A dire il vero…non lo so. E’ venuta da sola.

Mi sono ritrovata con una mia cara amica a spulciare le tariffe su Ryanair ed era la città con il volo più conveniente. O meglio era la città che più ci ispirava tra quelle con la tariffa più conveniente.

Perché Stoccolma? Perché quando ti ritrovi a cercare voli aerei il 7 di luglio, con 2 ventilatori accesi in camera, un posto fresco è l’unico pensiero che riesce ad elaborare il cervello.

Perché Stoccolma? Perché azzardando sull’hotel abbiamo strappato un ottimo prezzo che farebbe strabuzzare gli occhi a chiunque. Non sono sicura che la mia camera avrà una finestra ma il bagno sì. E poi sembra davvero carina.

Perché Stoccolma? Perché poi inizi ad informarti e forse quello che ti bloccava erano solo tanti, tantissimi pregiudizi.

COSE CHE HO SCOPERTO SU STOCCOLMA E CHE NON VEDO L’ORA DI VEDERE/FARE/MANGIARE

Stoccolma non ha una metro come tante altre. No. A Stoccolma la metro è un’opera d’arte. Ogni fermata va fotografata, c’è quella che sembra una grotta, quella dipinta con un cielo azzurro con tanto di arcobaleno e poi, la mia preferita tra quelle scovate online: quella dedicata al mondo ad 8-bit di Nintendo e Super Mario Bros.

Vedi un po’ che prendere i mezzi pubblici diventa un piacere, poi tornerò a Roma e sarò a rischio di infarto mentre crepo tra il caldo e la calca della metro B.

Stoccolma è una città a misura d’uomo. Si può girare a piedi, in bici, in barca, con i mezzi pubblici. E poi è piena di verde.

Stoccolma non è una città come tante altre, è una delle poche che sorge su un arcipelago di 14 isole ed ho un debole per le città sull’acqua. Le trovo romantiche e malinconiche allo stesso tempo. Soprattutto al crepuscolo quando la luce si fa meno intensa, si accendono i lampioni e le lucine si specchiano nell’acqua.

Stoccolma ha un cuore medievale che porta il nome di Gamla Stan, tanti vicoletti in cui non vedo l’ora di perdermi.

Ma Stoccolma ha anche un cuore vintage, fashion e molto cool e so già che invece il portafoglio molto probabilmente lo lascerò a SoFo.

Accantonerò per l’ennesima volta le mie buone intenzioni di continuare seriamente la dieta davanti una kanerbullar profumata e gigante. A vederle sembra abbiano il peso specifico del piombo quei dolcetti.
Per tre giorni mi abbufferò di polpette e pyttiipanna, e mangerò kanerbullar come se non ci fosse un domani.

E poi volete mettere dire alle amiche rimaste a casa “Sono andata a Stoccolma a fare la fika!”.

No, davvero è una di quelle cose che non hanno prezzo.

Stoccolma si può ammirare dall’alto e da più angolazioni. E qui so già che mi toglierà il fiato. Vederla dalla cima della Torre del Municipio che si specchia nelle sue acque tra i colori dell’imbrunire è una di quelle cose che non mi voglio perdere.

Stoccolma ama il design. Niente è lasciato al caso, dagli hotel all’arredamento dei negozi, per non parlare delle pasticcerie o dei ristoranti. Gioia per gli occhi.

Stoccolma ama la cultura. Ho scoperto che ci sono tanti, tantissimi musei, anche troppi, direi. Arte moderna, Fotografia, museo etnografico, museo della storia svedese, museo Nobel…solo per citarne alcuni e poi come non nominare il più kitsch di tutti che poi è quello che, neanche a dirlo, più mi attira…sto parlando del museo degli ABBA, la storica band glam pop (?) svedese.

Da quanto ho capito il museo è anche interattivo e …non vedo l’ora di andare! Devo solo finire di ripassare balletti e canzoni.

Che dite mi serviranno le spalline?

In fondo questo Nord non sembra così freddo ed algido come pensavo, no?

4 Comments

  • Elisa ha detto:

    Ciao!! Vi ho scoperto per caso e ho visto subito questo post….
    Posso dirti che ti invidio tantissimo?? Sono stata a Stoccolma con il progetto #sivastoccolma a giugno e ME NE SONO INNAMORATA.
    Leggevo quello che scrivevi ed è tutto vero, vedrai che non ti deluderà..e ti verrà un infarto si a tornare in Italia 🙂

    • Valentina ha detto:

      Ciao Elisa!
      Lo sai che vi ho seguite? Eravate tutte entusiaste e già assaporavo l’idea di visitare Stoccolma per il mio compleanno…prima data utile giugno 2016! Pensa un po’! Ed invece a distanza di pochi giorni ho preso il biglietto…e non l’avrei mai detto anche perchè in questo periodo sarei dovuta stare in Cina!
      La città mi è piaciuta tantissimo ed ho lasciato troppe cose in sospeso, non vedo l’ora di tornare!
      Che dire sono in piena depressione da rientro!

  • Francesca ha detto:

    Sono stata a Stoccolma meno di un mese fa e leggerne mi fa già venire nostalgia! 🙂 bel blog, vi seguirò con piacere!

    • Valentina ha detto:

      Ciao Francesca,
      Grazie di essere passata da queste parti e del bellissimo complimento. Io sono tornata da qualche giorno e già sto programmando il prossimo viaggio a Nord. Non pensavo potesse piacermi tanto, ho quasi pronto un post a riguardo! 😉

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