NYC:Destinazione Williamsburg

Credit: foto presa dal sito airbnb.it
Williamsburg: la New York che ti aspetti dove meno te l’aspetti

Quando con Salvatore abbiamo deciso di prenotare una sistemazione a New York, visti i prezzi davvero proibitivi di Manhattan, sapevamo già che avremmo dovuto cercare qualcosa, da un sottoscala ad una cantina ad un monolocale stile Renato Pozzetto in Ragazzo di campagna, nel quartiere di Brooklyn. Ripresi da un primo smarrimento iniziale in quanto all’East Village non volevamo proprio rinunciare, abbiamo cercato di capire in quali zone valeva davvero focalizzare la nostra ricerca in termini di:

Sicurezza: New York è una città enorme e non tutte le zone sono uguali
Budget: la vera nota dolente ma lavorandoci su è stato un ostacolo del tutto affrontabile.
Collegamenti con Manhattan: Va bene risparmiare ma alloggiare a Jersey City o nel Queens era fuori discussione.

In rete si trovano davvero tante offerte per Bedford-Stuyvesant a prezzi allettanti ma sinceramente, nonostante alcune recensioni positive, non ci sentiamo di consigliarlo. Il quartiere da quanto abbiamo letto è abbastanza borderline e cacciarsi in qualche guaio durante una vacanza non è cosa da andare a cercare, e ve lo dicono due che a Roma sono cresciuti tra San Basilio e Tiburtino Terzo, insomma chi ha orecchie per intendere, intenda.

Credit: foto presa dal sito airbnb.it

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Per la nostra ricerca avevamo selezionato i quartieri di Park Slope, Dumbo e Williamsburg, sapendo già che la casa preferita, quella che poi siamo riusciti ad affittare era proprio a Williamsburg.
Non sapevamo molto di questo quartiere se non che era un vecchio quartiere operario che nel corso degli anni era andato incontro ad un graduale processo di riqualificazione, che tanti giovani lo sceglievano per via del caro vita che avanza a Manhattan e che vi erano un buon numero di ristoranti, caffetterie, negozi e boutique vintage.

Credit: foto presa dal sito airbnb.it

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A Williamsburg c’è la metro e con una fermata sei a Manhattan. Ma c’è anche il ferry ed in 10 minuti sei a Dumbo oppure a Midtown.

A Williamsburg c’è la Brooklyn Brewery e la DBA, sorellina minore dell’omonima birreria nell’East Village.

A Williamsburg ci sono un sacco di ristoranti, di tutti i tipi, dai pub dove mangiare hamburger giganti con patatine e montagne di onion rings, a ristoranti etnici, dal thailandese a quello che fa solo ramen, a quelli più strani tipo quello che fa solo polpette e pollo.

A Williamsburg c’è EGG dove la colazione con pancakes e sciroppo d’acero è qualcosa di imperdibile, pancakes 1 – Valentina 0. Ma soprattutto non vedi turisti quindi tutto è più autentico.

A Williamsburg c’è uno dei posti più buoni dove prendere un bagel, mi fossi solo fatta capire avrei evitato il ripieno di philadelphia all’aglio!

A Williamsburg ci sono tante boutique indipendenti e negozi vintage che anche se non compri niente sono già una gioia per gli occhi, soprattutto per me che sono un po’ nostalgica della moda tempo che fu. Ho un’anima da ragazza anni ’60, io.

Credit: foto presa dal sito airbnb.it

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A Williamsburg l’età media è bassa, abbiamo visto tanti ragazzi e famiglie giovani e non ci siamo mai sentiti in pericolo.

New York è tante cose: per noi è soprattutto Williamsburg, case a tre piani con il giardino sul retro e tre gradini prima della porta e la gente che si ferma a chiacchierare. E’ l’immagine della New York che ti aspetti dove meno te l’aspetti.

A Williamsburg c’è l’East River Park che appena arrivati ci ha dato il benvenuto ed offerto lo scorcio più bello, inaspettato quanto mai immaginato su Midtown, il profilo dell’Empire e del Chrysler, e la sera stessa le mille luci dei grattacieli. Se penso che avevo tutto questo a due strade da casa mi viene di nuovo la pelle d’oca, e la nostalgia mi si attacca addosso e …posso dirlo? Per 10 giorni anche io mi sono sentita Stregata dalla Luna in NYC!

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Credits delle fotografie: Le prime tre foto sono state prese dal sito airbnb.it e sono frutto del lavoro dei fotografi Yougna Park e Kenn Tam, l’ultima foto come si può ben notare è mia.

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