#TheGuideChallenge. Organizzare un viaggio in Irlanda: quale guida comprare?

In questi giorni sono relativamente impegnata ad organizzare il nostro viaggio in Irlanda. Per me sarà la prima volta, mentre per Salvatore la terza o forse la quarta, ma considerato che nei viaggi precedenti è sempre stato solo a Dublino direi che è la prima volta “seria” anche per lui.

Come in ogni viaggio che si rispetti sono logorata da quella domanda che si insinua nel cervello e piano piano diventa un vero e proprio tarlo: quale guida comprare?

Ci tengo a dirvi che questo non è in alcun modo un post sponsorizzato per il semplice fatto che 2 delle 3 guide di cui vi parlerò le ho noleggiate in biblioteca, cosa per cui non smetterò mai di ringraziare le biblioteche comunali, la terza l’ho comprata di tasca mia.

Prima di iniziare la parte di studio vera e propria devo confessarvi che io dell’Irlanda non sapevo granchè. Avevo in mente due immagini fisse che hanno determinato due tappe chiave di tutto l’itinerario: le Cliffs of Moher, che mi ostinavo a chiamare Cliffs of Mother, e il Giant’s Causeway. Stop. E poi ho iniziato a leggere e a segnare posti su posti, impossibili da concentrare in un unico itinerario. A cosa dare importanza, agli scenari naturali o alla cultura celtica o cercare un mix tra i due abbastanza equilibrato e fattibile? Dove concentrarci nell’entroterra o sulla costa?

Belle domande, e vi confesso che qualcuna è ancora in fase di studio ma una cosa l’abbiamo capita, questo primo viaggio in Irlanda sarà concentrato soprattutto sulla Wild Atlantic Way, un percorso costiero di 2500 km che parte da Kinsale e arriva fino a Derry/Londonderry. Ovviamente per evitare di correre come dei pazzi ci soffermeremo solo in alcune località e salteremo alcuni tratti.

Cliff of Moher - Credit Daniele Bellucci

Cliffs of Moher – Credit Daniele Bellucci

Le tre guide che sto utilizzando sono…rullo di tamburi…la Rough, la Touring Club e la Lonely Planet.

Le prime due sono edizioni abbastanza vecchie, la Rough è del 2010 e la Touring Club è del 2012; capitolo a parte per la Lonely Planet che è l’ultima edizione ed avevo già a casa.

Perché? Vi starete chiedendo?

Perché sono psicopatica ed ogni tanto quando intravedo la possibilità di una nuova partenza all’orizzonte le ordino in blocco di tre alla volta sul loro store inglese. Non solo. E’ che a me piace proprio leggerle anche quando non devo partire!

Sono psicopatica ma non sono pazza dato che grazie all’offerta 3×2 e alle spese di spedizione gratuite non ho mai pagato una guida credo più di 13 euro, considerato il costo in libreria direi che è un bel risparmio. Inoltre sul sito ci sono sempre le ultime edizioni che in Italia arrivano sempre diversi mesi dopo.

Allora ricapitolando: Lonely Planet comprata, Rough e Touring club prese in biblioteca.

Inizio con il dire che la guida perfetta non esiste, ma và?, ogni viaggio  ed ogni viaggiatore ne hanno una che si adatta meglio alle proprie esigenze. Sono tutte e tre molto valide, vi parlerò dei punti di forza di ogni guida, degli aspetti migliorabili e del perchè mi sto trovando meglio con uno rispetto a un’altra.

Giant's Causeway - Credit Stefan Klopp

Giant’s Causeway – Credit Stefan Klopp

La Lonely Planet e la Rough sono le guide più “universali”, sono entrambe molto complete e dettagliate. A mio avviso sono adatte sempre, a chi in Irlanda va la prima volta ma ancora di più a chi ci ritorna per la seconda o terza volta. Sono organizzate in capitoli divisi per contee e in ogni contea sono segnate le varie città e i paesini in cui varrebbe la pena fermarsi. Questo le rende sì molto complete ma a mio avviso anche abbastanza dispersive e non rende molto facile stilare un itinerario senza aver paura di perdersi dei pezzi per strada o invece di mettere troppa carne al fuoco. Io ho corso il rischio di segnare dei posti che poi non sono collegabili se non in itinerari totalmente folli. A volte invece è la suddivisione molto rigida in contee che rende difficile organizzare percorsi in aree di confine.

Un esempio? Quando parla del Connemara la Lonely Planet spiega un itinerario intorno al Lough Corrib, per avere notizie riguardo una eventuale tappa a Cong, un paesino sulle rive del lago, bisogna andare al capitolo sulla contea di Mayo. Io non l’ho trovato pratico. Così come la mancanza di una cartina visiva che dia un’idea seppur vaga del giro proposto e delle varie tappe.

Oppure la sezione del Burren è divisa in alto/basso/medio Burren ho fatto una fatica immane a cercare di mettere insieme tutti i pezzi!

Tra le due devo spezzare una lancia a favore della Rough che ha uno stile più discorsivo e meno schematico della rivale Lonely che a mio avviso aiuta a stilare un primo itinerario con più facilità e a individuare le tappe di proprio interesse in un primo viaggio in Irlanda. Entrambe comunque per adesso mi stanno piacendo in ugual modo.

Passiamo alla Touring, vi confesso che la sto amando alla follia.

Iniziamo dal formato non mastodontico che la rende compatta e davvero pratica, inoltre è ricchissima di informazioni utili e tantissime curiosità.

E la stai amando per questo? Direte voi.

No, o meglio non solo. La sto amando alla follia perché aiuta a far risparmiare un sacco di tempo nella pianificazione del viaggio, ha gli itinerari segnati tappa per tappa e spiegati in maniera chiarissima ed intuitiva, tutte le località degne di nota sono organizzate, e approfondite, passo passo nel corso dell’itinerario.

Inoltre è piena di classifiche curiose tipo “I 5 castelli più belli”, “i 5 pub di Dublino che non puoi perdere”, “i 5 siti megalitici” o “le 5 scogliere più mastodontiche di Irlanda”, il che rende senz’altro più facile scegliere cosa visitare e dove fermarsi tra la miriade di posti bellissimi che ci sono da vedere.

Un’ultima cosa, ogni tanto ci sono quelle foto tattiche che ti fanno dire “Nooooo io qui ci voglio andare!”, va beh dai quelle stanno anche nelle altre due. Per un itinerario concentrato soprattutto lungo la Wild Atlantic way io la trovo perfetta e mi piace molto l’impostazione che ha.

Un aspetto negativo è che per ristoranti, pub, negozi per shopping e cose del genere ha molti meno posti segnalati e sono tra l’altro organizzati in un libretto a parte (nell’ultima edizione sono integrati nella guida stessa) e non sono indicati i prezzi dei vari musei, parcheggi, ingressi delle varie attrazioni, la questione è liquidata con un “ingresso a pagamento” , si ma quanto? , questa è una grande mancanza ma non si può avere tutto dalla vita.

Tirando le somme l’accoppiata Touring per avere uno scheletro di itinerario su cui lavorare insieme alla ricchezza, non sempre pratica, della Lonely mi sta aiutando a dare un senso a questo viaggio… anche se più leggo e più mi accorgo che l’Irlanda è davvero ricchissima di paesaggi, storia, trekking e percorsi ciclabili, ci sono talmente tante cose da fare e da vedere che credo proprio che questo viaggio sia solo il primo di una lunga serie!

Il mio bottino. Purtroppo quelle composizioni fighe da vera blogger non sono materia per me!

Il mio bottino. Purtroppo quelle composizioni fighe da vera blogger non sono materia per me!

Voi solitamente che guida comprate? Qual è la vostra preferita? Siete mai rimasti delusi dopo un acquisto?

 

Credit delle fotografie: le foto dei paesaggi sono state prese da Flickr, la foto di copertina è un’immagine gratuita gentilmente offerta da… Canva! Quindi non so se sia Irlanda ma mi piaceva!

 

 

21 Comments

  • Elena_myscratchmap ha detto:

    Ciao Vale! Anche io sono un pò fissata con le guide e di solito faccio così: le prendo prima tutte in biblioteca (LP, Routard, Rough Guide, National Geographic, Mondadori, Touring) e poi compro quella che mi soddisfa di più, anche perchè mi piace collezionarle e averle in bella mostra nella libreria 🙂
    Alla fine comunque finisco per comprare sempre LP o Routad, ma ultimamente ho rivalutato le Rough Guide. Le guide Touring invece le prediligo per l’Italia.
    Per l’Irlanda avevo preso la LP e mi ero trovata bene, anche se quando la leggi sembra che sia tutto meraviglioso e imperdibile, quindi devi scremare un pò.
    Se ti può interessare ho appena pubblicato un post con i miei consigli per organizzare un viaggio in Irlanda, visto che si siamo stati due anni di fila: http://www.myscratchmap.it/2016/07/organizzare-un-viaggio-in-irlanda.html
    Se hai bisogno di altre info fammi sapere: l’Irlanda è magica, ve ne innamorerete!

    • Valentina ha detto:

      Ciao Elena! Io di solito compro LP anche se le ultime edizioni delle Rough mi sono sembrate altrettanto valide e molto simili come impostazione ma alla fine prendo sempre “Lolli” come la chiamiamo noi! Questa volta mi sono recata in biblioteca perchè solo con LP stavo un tantino impazzendo, avevo segnato di tutto e di più e poi non riuscivo a unire tutti i vari posti. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla Touring che non mi sono mai filata di pezza (come si dice a Roma) ed invece mi è stata davvero utilissima! Invece la routard non l’ho mai testata, al prossimo viaggio la inserirò nella sfida tra le guide! Corro a leggere l’ultimo post, gli altri li avevo già divorati…tra l’altro a saperlo prima della Dooley (si chiama così?) per il noleggio! Sarà per il prossimo viaggio non sono ancora partita e già voglio tornare! Quanto è stato difficile scegliere!!!

      • Elena_myscratchmap ha detto:

        Si, si chiama Dan Dooley ed è una compagnia di noleggio proprio irlandese: ottimo servizio e prezzi molto competitivi.
        Per curiosità che giro fate? L’Irlanda mi manca tantissimo, mi sa che è tempo di programmare un ritorno 🙂

        • Valentina ha detto:

          Fooooorse sono riuscita a commentare sul tuo blog! 🙂 Allora partiremo da Dublino e in 16 giorni faremo il giro tornando sempre a Dublino, taglieremo la parte sud, diciamo che la Wild Atlantic Way vera e propria la inizieremo dal Ring of Kerry. Poi su verso la penisola di Dingle, Burren, Cliffs of Moher, Connemara, e poi Donegall e 2 giorni in Irlanda del Nord. Delle Aran pensavamo alla piccola Inisheer e dal momento che il nostro BeB a Doolin sta abbastanza vicino al molo dei traghetti partiamo da qui, speriamo bene!!! Il giro più o meno sarà questo, scegliere è stato difficilissimo e non sono esclusi aggiustamenti dell’ultimo minuto, non vedo l’ora di partire!

  • L'OrsaNelCarro ha detto:

    Ciao ragazzi che bello che partite per l’Irlanda, posso invidiarvi un po’? 😛
    Allora se fino a qualche tempo fa la mia unica guida era il web inteso a 360 gradi (google map, tripadvisor e ovviamente voi blogger), ultimamente mi sto appassionando anche io alle guide cartacee. Infatti quando entro in una libreria mi fiondo automaticamente in quel reparto!
    Ovviamente l’occhio cade sulla Lonely perchè più blasonata ma non disdegno Marco Polo o Touring, come te. Comunque la principale fonte resta il web.
    Dalla foto ho visto che ti sono arrivate le brochures dell’ente Irlandese! Io ho ordinato anche la mappa dell’Irlanda del Nord! Chissà…un giorno!
    Vi seguirò con molto interesse, quando partite?

    • Valentina ha detto:

      Ciao Daniela, io invece con il discorso del 3×2 le compro (senza esagerare) anche quando non devo partire, mi dà troppo gusto vederle tutte ordinate sullo scaffale e poi mi piace leggerle anche quando non devo partire. Devo ammettere però che il web è la fonte più preziosa, ad esempio la guida del Giappone è praticamente nuova, avevo letto e organizzato il viaggio praticamente su internet, anche se saperla con me nello zaino mi infondeva una certa sicurezza. Anche io quando entro in libreria mi fiondo al reparto viaggi, anche solo per sognare un pò, vedi le guide Marco Polo devo testarle, considerando anche il loro formato pocket, grazie per la dritta!

  • Alessia ha detto:

    Io sono un’amante delle guide Mondadori che è vero, sono care, ma hanno una tale quantità di foto che mi fanno sognare, più tutta una parte dedicata alle specialità gastronomiche che io sto lì a dire “questo lo voglio assolutamente assaggiare!” Per l’itinerario in Irlanda però mi ha dato una grossa mano anche leggere altri diari di viaggio. Non ho capito se girerete in macchina e se partirete comunque da Dublino, ma la parte che avete scelto di esplorare è strepitosa! Mi hai dato l’idea di un post che riassuma i miei posti preferiti in un road trip irlandese Un bacione Vale e buon viaggio!

    • Valentina ha detto:

      Ciao Ale, le guide Mondadori le devo provare, ci credi che non le ho mai considerate per via del loro…peso? La prossima volta inserisco anche una Mondadori, con Touring Club ho avuto una bella sorpresa, poi se mi dici che hanno una bella sezione dedicata al cibo…già ho l’acquolina in bocca! In effetti leggere i vari blog mi ha aiutato parecchio per decidere che tipo di viaggio fare, partiremo e torneremo a Dublino girando praticamente tutta l’isola in senso orario tagliando un pò la parte sud per concentrarci sulla parte occidentale e settentrionale dell’isola, non vedo l’ora…e mancano ancora 18 giorni!!! Aspetto il post sulle tappe irrinunciabili in un road trip irlandese, gli altri diari li ho già spulciati per benino! 🙂

  • Valentina tu vuoi farmi piangere! Non per le guide, ma per la splendida meta che avete scelto, ovviamente. Delle guide, invece, prendo atto del tuo parere sulla Touring e ne terrò conto per le prossime programmazioni.
    Io col discorso guide sono sfigata, nel senso che spesso non trovo nulla che faccia al caso mio; negli ultimi tre anni, in particolare, sono ricorsa ad un mezzo semi-pratico, che mi ha vista stilare la mia guida ideale, ribattezzata “Lonely Clo'”: creando i miei itinerari attraverso blog di viaggio, diari di viaggio e Google Maps, ho poi raccolto il tutto in una mia privatissima guida digitale, che ho completato con tutte le info necessarie.
    Spesso, però, mi sono affidata anche alle Marco Polo, ad esempio su Minorca è stata utilissima, per l’utile suddivisione e una splendida mappa con segnalati tutti i luoghi principali; ma spesso ho acquistato anche delle National Geographic. Pensa che il mio “tour alla scoperta di Dublino”, l’ho strutturato seguendo pari passo quello proposto dalla guida!
    E’ vero che per anni abbiamo partecipato a viaggi organizzati, ma io sono un pò maniaca -psicopatica 😉 – perciò mi sono sempre munita di guide e vademecum, per coprire ed integrare ogni singolo momento libero della giornata. Irlanda compresa.
    Mi permetto di tranquillizzarti per una cosa: la questione cibo. Ora, sono passati cinque anni dal mio viaggio, perciò non chiedermi nomi perché non riesco a ricordarne ma, credimi, per me ti troverai benissimo e assolutamente non in difficoltà. Ricordo che con 15 o 20€, ma anche meno eh!, pranzavamo tranquillamente in due, bene…e che sapori!
    Non vedo l’ora di leggere il vostro reportage!
    Claudia B.

    • Valentina ha detto:

      Ciao Claudia, io avevo fatto la guida personale quando siamo andati in Giappone! Calcola che poichè con il digitale non ho molta confidenza mi sono stampata le cartine e incollate in perfetto stile art attak in un quaderno che alla fine era diventato enoooorme e pesava come un uomo morto, infatti la “Lolli” del Giappone è praticamente nuova! Solitamente mi trovo bene con Lonely planet integrata da notizie che trovo in rete ma per questo viaggio ho fatto veramente fatica, non sapevo da dove iniziare e l’opzione vedere TUTTO non era compresa! La Touring, almeno quella dell’Irlanda, secondo me è molto valida, soprattutto per chi non c’è mai stato, a parte le piccole pecche di cui ho parlato nel post, devo provarne qualcun’altra però. Sei già la seconda persona che mi consiglia le Marco Polo, al prossimo viaggio le terrò in considerazione!
      Per quanto riguarda la scelta della meta del viaggio… è una meta che ci ispira da un po’ di tempo ma che era passata in secondo piano, invece quest’anno per una serie di motivi abbiamo eliminato i posti troppo lontani e troppo caldi…la lotta era fra Scozia e Irlanda, la prima si è eliminata da sola visti i costi, non dico che quello in Irlanda sarà economico considerati i giorni, i pernottamenti, la macchina… ma sicuramente più abbordabile! Mi conforta anche la questione cibo…già mi vedevo a far panini al supermercato! 🙂
      PS: i tuoi diari li ho già spulciati per benino! 😉

  • Ma lo sai che della Touring non abbiamo mai provato niente se non Cartoville? Le mappine quelle he suddividono una città in vari quartieri e ti consigliano cosa vedere in ognuno di essi (utilizzata ad esempio per i due giorni ad Edimburgo!) non so perché ma non ci ha mai ispirato. Pensavamo fosse noiosa e “grigia”, ci siamo sempre affidati a lonely planet o routard che secondo stefano sono ben dettagliate ma a me non fanno impazzire. Ora che ci hai detto così però la proveremo! Perché siamo curiosi e io sono una compratrice seriale di guide anche quando non devo partire!!! Ahahah

    • Valentina ha detto:

      Lo sai che pensavo la stessa cosa della Touring? Ed invece mi sono dovuta ricredere, mi ha aiutato tantissimo…però prima di eleggerle a “guide del cuore” voglio testarle anche per altre destinazioni, tanto in biblioteca non si pagano! Questa mi è stata utilissima per dare forma all’itinerario. Anche io, in genere mi affido a Lonely Planet, anche perchè in libreria il 90% dello spazio è loro e manda messaggi subliminali non da poco! La routard non l’ho mai provata ma in molti ne parlano bene. Le cartonville a me piacciono parecchio ma solo se affiancate a qualcos’altro, considerato che non so leggere le cartine quelle sono belle grandi e divise per sezioni, le scoprimmo tanti anni fa quando Salvatore mi accompagnò a Milano per un colloquio e ci piacque parecchio, a casa nel corso degli anni ne ho 10! Sopra le implemento con ristoranti-negozi-attrazioni varie che mancano. E poi mi piacciono perchè entrano perfette in un vecchio portacd che oramai non usavo più! La cosa migliore è noleggiarle in biblioteca così ti fai un’idea e vedi se ti può essere utile…comunque anch’io le compro anche quando non devo partire!

  • Silvia Demick ha detto:

    Anche io prima di partire per l’Irlanda avevo comprato la Rough Guide: dato che avevo visto che la versione cartacea aveva tipo 700 pagine e mi sembrava leggermente scomoda da portare in giro, ho pensato bene di comprare l’ebook. Non ti dico la scomodità! Per carità, c’è davvero di tutto però come dici tu è davvero scomodo passare da una zona all’altra con facilità, e sull’IPad l’ho trovato ancora meno semplice!
    Ho trovato molto utile il sito ufficiale del turismo irlandese, con tante informazioni ben organizzate, ma sicuramente lo conosci già: http://www.ireland.com
    Buon viaggio!

    • Valentina ha detto:

      Ciao Silvia, immagino! La Rough è un’ottima guida ma è anche un bel “mattone” in fatto di peso ed ingombro quindi capisco benissimo il fascino del formato ebook anche se, personalmente, con i formati digitali non ho un buon rapporto. I siti dedicati all’Irlanda li sto consultando praticamente tutti i giorni e sono un pozzo di informazioni…e di foto fantastiche! Grazie mille Silvia, la partenza di sta avvicinando anche se manca ancora un po’!

  • Elisa e Dintorni ha detto:

    Ciao Valentina, io mi sto affidando alla Lonely Planet che mi piace molto ma farò ben attenzione a quanto dici tu in questo post. Mettere insieme le informazioni di più guide può essere laborioso ma certamente più produttivo dopo. Inoltre ti facilità l’organizzazione dettagliata al meglio, onde evitare spiacevoli situazioni.
    Pensa che qualche mese fa ho acquistato proprio la Lonely Planet dell’Irlanda dove volevo andare quest’anno, va beh poi è saltato… ma me la studiero’ per un viaggio futuro da organizzare facendo attenzione a quanto hai detto tu

    • Valentina ha detto:

      Ciao Elisa, la lonely planet è universale, io nell’organizzazione dei viaggi mi affido quasi sempre a loro. La guida sull’Irlanda è ricchissima di info per almeno 4 viaggi, se non di più, e questa cosa mi stava facendo segnare tappe su tappe rischiando di fare un itinerario senza senso. La Touring ha delle mini cartine prima di ogni tratta da loro consigliata che mi sono state di grande aiuto…vediamo cosa ne uscirà fuori! Un abbraccio

  • Sara ha detto:

    Ciao Valentina! Anche io all’inizio non sapevo che guida comprare per l’Irlanda e, dato che uso sempre quelle del National Geographic, volevo prendere quella. Poi mi sono “buttata”, non troppo convinta, sulla Touring e me ne sono innamorata. Ho preso anche quella del National Geographic, ma per organizzare l’itinerario e reperire informazioni ho usato la Touring. Sarà che viaggiando in macchina è perfetta per la chiarezza degli itinerari e dei posti da vedere. Io la promuovo a pieni voti!

    • Valentina ha detto:

      Ciao Sara, anche io l’ho presa non troppo convinta in biblioteca e dopo pochissimo ne ero già innamorata. La promuovo a pieni voti per gli stessi motivi, infatti come guide le voglio provare anche per altri viaggi on the road in futuro. Mi ha aiutato tantissimo per dare un senso all’itinerario, secondo me per viaggi in macchina è perfetta! Buon viaggio, a te manca poco! 🙂

  • Elisa ha detto:

    Quando entro in libreria vorrei comprarmele tutte! In realtà a casa ne ho solo due: Berlino della National Geographic e Amsterdam della Routard. Mi sono trovata benissimo con quella di Berlino che non è dispersiva, al contrario di quella di Amsterdam che è molto dettagliata e forse più indicata per chi deve passarci almeno una settimana, se non di più. Perchè ne ho solo due? Perchè per tutti gli altri viaggi mi sono sempre affidata al web, e in particolar modo ai blog. Mi piace di più cercare su google, usare maps per stilare itinerari, passare da un sito all’altro e appuntare tutto su un block notes.

    • Valentina ha detto:

      Ciao Elisa, anche io quando entro in libreria vorrei comprarle tutte! Il web è sempre una fonte infinita di info ma non riuscirei mai a partire senza una guida, sono un po’ la mia copertina di Linus! Magari le uso poco ma una la compro sempre (tipo anche solo la cartonville del Touring club, quelle cartonate con la piantina della città), e poi mi piace troppo vederle tutte ordinate in libreria. Comunque per un weekend la tua tecnica è la migliore: mirata e dettagliata ma soprattutto economica!

  • Elisa ha detto:

    Ops! Ho sbagliato quella di Amsterdam è dela Rough Guide!

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