Perchè viaggiare fai da me

Viaggiare ed il budget: qualche consiglio e riflessione sul tema

Ah Agosto! Tempo di ferie, tempo di vacanze, e viaggi è appena passato.

Agosto nella stragrande maggioranza dei casi porta una partenza, e noi, nonostante tutta la sfortuna che ci è capitata quest’anno, continuiamo a sognare ed a organizzare i nostri viaggi.

Spesso amici e parenti ci chiedono come abbiamo fatto ad andare dall’altra parte del mondo senza appoggiarci ad agenzie di viaggio. Spesso ci chiedono “Ma avete organizzato tutto da soli? Non avete paura?”
La risposta è sempre la stessa. No.

No, non abbiamo paura, perché i soldi sono quelli e se vuoi viaggiare devi sia adattarti che ingegnarti.

Non abbiamo paura perché oggi siamo molto più fortunati rispetto a 15-20 anni fa, grazie ad internet la condivisione delle informazioni è diventata più veloce, pratica ed accessibile. E meno male aggiungo io!

Salvatore viaggia da più tempo di me e lo ha fatto quasi sempre in maniera indipendente, senza contare una settimana in un villaggio all inclusive in Tunisia, ebbene sì ognuno ha i propri scheletri nell’armadio e comunque ancora non mi conosceva.

Se la memoria non mi inganna io sarò entrata in un’agenzia di viaggio un paio di volte in vita mia, ma era il 2002, non avevo il conto in banca e la carta di credito, a malapena sapevo usare la postepay o forse non esisteva ancora, a casa il modem viaggiava ancora a 56K e non avevo molta confidenza con prenotazioni e ricerca di offerte online. E comunque a mia discolpa, comprai solo dei biglietti aerei. Da allora acqua sotto i ponti ne è passata parecchia.

Da dove cominciare per organizzare un viaggio dall’altra parte del mondo cercando di risparmiare dove possibile?

Vi racconto come facciamo noi, ovviamente non ho la presunzione di dire che questo metodo sia il migliore ed infallibile poiché quando si viaggia in maniera indipendente l’imprevisto è dietro l’angolo e bisogna essere pronti ad affrontarlo. Vi racconto perché abbiamo scelto di organizzare i nostri viaggi in totale autonomia.

Nonostante il leit motiv dei nostri viaggi sia un amore viscerale verso la conoscenza delle culture locali bla… bla… bla… è un mero motivo di natura economica che all’inizio ci ha spinto ad organizzare i nostri viaggi tramite internet, una guida cartacea e tanta lettura di blog e siti dedicati. Solo che poi la cosa ci è piacevolmente sfuggita di mano e ci abbiamo preso gusto.

Scegliere la destinazione, tracciare l’itinerario, trovare una sistemazione in un contesto meno turistico e più intimo sono piccoli passi che non solo rendono il viaggio veramente “nostro” ma sono grandi soddisfazioni. Ci si mette in gioco, e per una come me, che vive perennemente sospesa tra ansia di vedere il mondo e milioni di pippe mentali, è la migliore delle terapie.

L’organizzazione dei nostri viaggi inizia molto tempo prima della prenotazione di volo e di camere di hotel, inizia quando l’idea di visitare un paese od una città non è più contenibile, quando iniziamo le frasi dicendo “Senti quest’anno abbiamo tempo, una certa elasticità nell’organizzazione e budget, l’anno prossimo chissà” e se c’è una cosa che questa vita di incertezza del domani mi ha insegnato è quella di godermi il presente nel modo e nei tempi che più mi fanno stare bene.

E da quel momento parte una fase di studio matto e disperatissimo.

Credit: foto presa dal web

Credit: foto presa dal web

Il problema più grosso da affrontare nell’organizzazione di un viaggio, almeno per me, è proprio gestire il budget. Non ho un lavoro che mi garantisce un fisso al mese, e permettermi un viaggio “grosso” all’anno significa risparmiare, rinunciare a diverse cose e tanta buona volontà. Ad esempio l’anno scorso che siamo partiti per il Giappone non mi sono concessa niente altro. Niente weekend fuori Roma, niente citybreak in giro per l’Europa. E se sono riuscita a partire io con queste premesse può farlo chiunque. Basta volerlo.

Quindi la prima cosa che faccio è stilare un preventivo approssimativo compreso della voce “imprevisti”.

Innanzitutto vedo quanto costa pernottare in un certo posto, prezzi medi a notte senza considerare le offerte speciali, non è detto che le incontrerò di nuovo quando prenoterò. Su siti come Booking o Agoda ho diverse wishlist organizzate per città dove salvo ostelli, alberghi e guesthouse economiche e con un buon punteggio che fortuitamente incontro mentre sbircio. Vi dico questo perché ho dovuto (momentaneamente) rinunciare a viaggi in paesi del Nord Europa come Norvegia, Svezia, Finlandia, Scozia proprio perché, conti alla mano, con un budget del tutto paragonabile mi sono pagata un viaggio più lungo dall’altra parte del mondo.

Seconda cosa che faccio è monitorare il costo del volo.

Se volete andare in uno a caso degli altri 4 continenti è la spesa più incisiva ed anche riuscire a risparmiare 100 euro ha il suo perché. Son cose per cui io mi gaso troppo.

Ci sono diversi siti per effettuare questo vero e proprio “studio” dei prezzi e dei loro oscillamenti, da Opodo a Skyscanner ad Edreams, Expedia. Vedo su questi siti quale compagnia offre il prezzo migliore e poi compro direttamente dal sito della compagnia. E’ più facile e non vi sono commissioni nascoste sul prezzo.

Personalmente trovo che prenotare tra dicembre e febbraio sia particolarmente vantaggioso, quando andammo a New York nel 2013, spuntammo un a/r con la American Airlines per 415 euro a persona per settembre. Discorso a parte per chi vuole volare verso l’Asia, spesso le compagnie mediorientali, come la Qatar o la Emirates, fanno offerte molto vantaggiose durante tutto l’anno. Io mi regolo così: fisso un tetto massimo di quanto sono disposta a spendere per quel volo e quando trovo un prezzo che ci si avvicina compro senza troppi ripensamenti.

Dopo di che decidiamo un itinerario generico e se ci sposteremo con i mezzi locali o con un’auto a noleggio. Se optate per la seconda sappiate che andrà a costituire un’ulteriore voce del budget. Spesso abbiamo abbandonato l’idea di viaggi lunghi e con voli interni oppure on the road impegnativi per via del costo. In questo caso non temete tanto l’opzione B, ma anche C, D…è sempre pronta!

Una voce fondamentale che rientra nelle spese fisse è l’assicurazione, questa la scelgo buona e che comprenda anche le spese per il rientro anticipato, facendo corna e dovuti scongiuri, meglio essere coperti.

Quindi il consiglio che vi do se il vostro budget è già stabilito, se avete voglia di scoprire il mondo non fissatevi su una meta in particolare, nella quale andare a tutti i costi della serie “fosse l’ultima cosa che faccio”, ma siate elastici.

Una cosa che sto imparando, viaggiando, è proprio questa: l’elasticità è tutto, niente di quello che avete programmato è detto che vada secondo i piani, tutto è un perenne “working in progress”.

Ovviamente ci sono paesi in cui è più conveniente viaggiare, vuoi perché sono più poveri, il costo della vita è inferiore, se ve li sentite sulla pelle prendeteli in considerazione. Vi confesso una cosa, verranno da soli …anche se non avreste mai pensato di subire il loro richiamo.

Ma in fondo è proprio questo il bello del viaggio no?

2 Comments

  • Elisa ha detto:

    Io sono d’accordissimo con te! Vengo da una famiglia che ha sempre viaggiato appoggiandosi a un’agenzia e scegliendo villaggi all inclusive, e non mi sono mai trovata a mio agio. Si spendevano cifre spropositate per stare in un resort a mangiare e fare il bagno in piscina.

    Io e il mio ragazzo (tranne una settimana a Capo Verde in un villaggio: che comunque vedevamo solo per dormire e mangiare) ci siamo sempre organizzati da soli, ora abbiamo in mente un viaggio in Thailandia (e forse Cambogia) completamente fai da te. I parenti rimangono sempre stupiti del fatto che organizziamo tutto da soli ,e che spesso va tutto bene.

    Le agenzie ti prendono solo un sacco di soldi, dandoti solo cose illusorie (a chi importa dell’all inclusive in vacanza? :O). Se anche fossi miliardaria, mi organizzerei da sola, perchè la programmazione è una delle parti più belle 🙂

    • Valentina ha detto:

      Ciao Elisa,
      grazie di essere passata da queste parti!
      I parenti increduli che si riesca ad andare dall’altra parte del mondo senza appoggiarsi all’agenzia misa li abbiamo un po’ tutti 🙂 ma in fondo li capisco, sono di un’altra generazione, quelli che non capisco sono i nostri coetanei! A me piace troppo organizzarmi il viaggio e tutti i vari giri, anche se è una gran faticaccia! E per gli imprevisiti amen…fanno parte del gioco!
      Personalmente non sono molto amante del mare e in particolar modo dei villaggi, dove dentro è tutto fantastico e spesso fuori c’è una povertà disarmante, mi si stringe il cuore, è più forte di me, e condivido anche il resto, se fossi miliardaria altro che all inclusive, biglietti aerei a tutto spiano!

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