Progetto SanBa: Quando l’arte incontra le persone

Tra le vie di SanBa

San Basilio è un quartiere popolare che si trova nell’estrema periferia romana del quadrante est, come tutti i quartieri popolari è formato da palazzine un po’ anonime e grigie, spesso mal tenute. Purtroppo è una delle tante zone della città di cui ci si ricorda sempre e solo quando accade qualcosa di brutto, quando c’è da menzionare l’ennesima retata, l’ennesima rapina, l’ennesimo reportage sullo spaccio di droga nella Capitale.
Io in questo quartiere ci sono nata e cresciuta, so che non è tutto rose e fiori, che ci sono realtà difficili, che sono tante e diverse, ma so che non è solo questo, ed ogni tanto è bene ricordarlo e farlo sapere anche agli altri. E per una volta è finito sui giornali per un motivo bellissimo e strameritato.

Nell’ultimo anno e mezzo il mio quartiere ha un po’ cambiato faccia, si è rifatto il look, è diventato più colorato ed i palazzoni popolari sono un po’ meno grigi e meno tristi. E’ stato infatti il primo destinatario di una serie di progetti destinati a rivalutare le periferie romane con un progetto grandioso di arte pubblica realizzato dall’associazione WALLS che prende il nome di SanBa.

Tra le vie di SanBa

Tra le vie di SanBa

Esatto SanBa, come il famoso ballo brasiliano ma con cui non c’entra niente. E’ un gioco di parole che ha dato il nome al progetto e no, non è un errore aver messo la N davanti una B, in romano si dice San Ba per indicare San Basilio, come per indicare Tor Bella Monaca (altra periferia un po’ difficile) a volte in gergo si dice TorBella…eh sì noi gente di periferia a volte siamo bestie strane!

SanBa è prima di tutto un progetto di arte pubblica, in cui l’arte è intesa in tutte le sue sfaccettature, a 360° ed è utilizzata come strumento di incontro e di crescita tra artisti ed abitanti del quartiere. I primi ad essere coinvolti sono stati proprio gli studenti: dalle scuole elementari alle superiori sono stati avviati laboratori di manualità artistica, di videomontaggio e di scrittura creativa che nel corso dei mesi hanno visto nascere un cortometraggio sul progetto; in una piazzetta lasciata in uno stato di semiabbandono è nata la mitica stazione SanBa in cui vengono organizzati eventi culturali ed un cineforum.

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Lavori degli alunni della scuola elementare Mahatma Gandhi

Il progetto ha rivoluzionato anche l’estetica del quartiere e questo è senza dubbio l’aspetto che rimane più tangibile e visibile del passaggio della ventata di aria fresca portata da SanBa. Nel giro di poche settimane sono state dipinte le facciate di alcuni palazzi popolari messi a disposizione dall’Ater.
I primi quattro murales sono stati realizzati da Liqen e da Agostino Iacurci, i soggetti sono stati spiegati e concordati con i condomini degli stabili scelti e senza imposizione dall’alto, in un processo di interazione continuo tra artisti e abitanti.

Lo stile di Liqen è inconfondibile, è ricco, colorato e carico di dettagli. A me personalmente piace tantissimo.

El Renacer – via Maiolati. Un enorme rastrello ripulisce un campo da detriti e rifiuti industriali e torna a germogliare. Bellissimo murales e bellissimo messaggio: la rinascita è sempre possibile. Il palazzo su cui è stato dipinto non è stata una scelta casuale, affaccia infatti sullo stradone più attraversato per uscire dal quartiere ed è situato di fronte ad una scuola. Sarà un caso? Io non credo.

El Renascer - Liqen

El Renascer – Liqen

Detail

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El Devenir – via Fiuminata. Una botta di colori e positività sparata direttamente in endovena, tra tutti questo è il mio preferito. Una natura rigogliosa sempre in cambiamento.

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El Devenir – Liqen

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Lo stile di Iacurci è più sintetico e stilizzato, il messaggio rimane relegato ad una dimensione più intima e, a mio avviso, meno di impatto.

The Blind Wall, il muro trasparente, apre la vista su una scena domestica e su un mondo possibile dove la natura è ancora verde e rigogliosa. Questo quadro non rappresenta, questo quadro è  San Ba: palazzoni e cortili, colate di cemento che coesistono con pini mediterranei. In via Osimo.

The Blind Wall - Agostino Iacurci

The Blind Wall – Agostino Iacurci

The Globe è un’oasi di pace e tranquillità riprodotta in una boule natalizia, un piccolo mondo in miniatura. Un quartiere che potrebbe essere benissimo un paese, una città, un mondo. Roma è così, è fatta di piccole realtà. di piccoli pezzetti di puzzle a loro volta indipendenti, di microcosmi, spesso collegati anche male tra di loro. In via Recanati.

The Globe - Agostino Iacurci

The Globe – Agostino Iacurci

A Marzo 2015 il progetto bissa e viene coinvolto anche l’artista romano Hitnes che rinnova la facciata di ben sei palazzine che affacciano su una piazzetta dietro via Arcevia.

Cambia nuovamente lo stile, i colori ed il tema, c’è chi lo ha paragonato ad uno scorcio di un Eden lussureggiante e ricco di fiori, piante, animali… a me è sembrato di fare un tuffo nel mondo fatato, surreale ed a tratti un po’ inquietante di Alice nel Paese delle Meraviglie, da anonima piazzetta…a tana del Bianconiglio.

Mica male!

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SanBa non si è fermato qui, vengono periodicamente organizzati eventi, manifestazioni culturali, gruppi di sostegno allo studio ed attività per ragazzi e chissà se presto vedremo altri palazzoni colorati a ricordarci che con un tocco di colore anche la nostra realtà è un po’ meno grigia.

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Uno dei lavori di HiTnes

Progetti come questo andrebbero approvati sempre e più spesso e non solo quando ci si rende conto che una periferia è troppo degradata o abbandonata a sé stessa e va recuperata. Sono progetti che con poco fanno bene a tanti, ai bambini, ai ragazzi, agli abitanti più o meno giovani del quartiere, in molti hanno un cuore grande ma spesso rimane un po’ nascosto perché nessuno chiede niente, perché nessuno li mette più alla prova. Ancora mi commuovo se ripenso al fatto che le signore dei vari lotti facevano a gara per preparare il pranzo ai ragazzi che dipingevano i loro palazzi. Perché a volte basta davvero poco per imprimere nuovi input e dare una boccata di aria fresca, basta solo un po’ di considerazione, e di fiducia. E fa davvero bene.

Cosa succede quando l’arte incontra le persone? Succedono cose grandiose ed il progetto SanBa ne è la prova!

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2 Comments

  • Lucia ha detto:

    Aspettavo questo tuo post! Felicissima di leggerlo <3
    Ed i murales sono davvero splendidi!!! Spero di vederli presto!

    • Valentina ha detto:

      Siii! Sono bellissimi, e ce ne sono anche altri che esulano dal progetto, sono stati fatti dai ragazzi del quartiere, ricordano momenti tristi o sono provocatori e quindi ho preferito non inserirli in questo contesto! Se ho scritto questo post è anche grazie a te, ce lo avevo in mente da un sacco di tempo ma per pigrizia non andavo mai a fotografarli, mi hai, come dire…motivato! 😉

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