Scoprire Bologna #2: città di segreti e goliardia

Una delle cose più divertenti da fare a Bologna è il giochino dei sette segreti, inutile dirlo, è stata la mia parte preferita di tutta la gita.

I sette segreti di Bologna a quanto pare sono nati da un’idea di una guida spagnola ma nel giro di poco tempo sono diventati famosissimi e tutti si cimentano a scoprirne almeno qualcuno. Sono sette curiosità sconosciute ai più, o almeno dovrebbero.

E’ iniziato tutto per caso, il ragazzo del bed and breakfast spiegandoci un po’ cosa fare e vedere ci ha cerchiato un portico dicendoci “su questo aleggia una leggenda”.
Danno fatto, si cerca su internet, si apre un mondo.
Per leggerli tutti e sette più qualcuno extra vi rimando a questo bellissimo post di viachesiva, è inutile fare un post fotocopia scopiazzando a destra e a manca, tra l’altro gli ultimi tre “segreti” non ho idea di dove siano o cosa vogliano dire, però ci tengo a raccontare la mia.

Il primo segreto svelato è quello delle tre frecce: nel portico di Casa Isolani su Strada Maggiore.
Sul soffitto del portico ci sono conficcate tre frecce, come ci saranno arrivate?
Sembra che un marito geloso abbia ingaggiato dei sicari per uccidere la moglie infedele, ma questi ultimi distratti dalla donna seminuda alla finestra non hanno brillato per buona mira e le frecce si sono conficcate nel soffitto! Vi avverto vederle non è semplicissimo, si confondono abbastanza.

Per arrivare al portico si può percorrere Corte Isolani da Piazza Santo Stefano, un passaggio commerciale all’interno di Casa Isolani che interconnette le due strade, è ricca di negozietti e ristorantini, anche se non mi sono sembrati molto economici.

Il portico di Casa Isolani è uno dei miei preferiti: in perfetto stile medievale, è costituito da colonne altissime in legno di quercia, è senza dubbio uno degli scorci che più mi sono piaciuti.

Il secondo segreto in realtà è conosciutissimo: la famosissima finestrella di via Piella, per fare una foto decente al Canale sul Reno e a questo scorcio simil-Venezia nel centro di Bologna siamo dovuti andare di prima mattina. Non è carinissimo però?

Finestrella di Via Piella

Finestrella di Via Piella

Il terzo è quello goliardico, io vorrei conoscere quel genio dello scultore. Avete presente la statua del Nettuno? Bene, se vi mettete davanti la SalaBorsa un gioco di prospettiva farà sembrare il pollice della mano della statua un fallo in erezione! Il bello è che per capire come vederla ci siamo stati tipo un quarto d’ora perché in realtà il punto strategico non è esattamente all’ingresso della Salaborsa ma un po’ più avanti, all’altezza del tombino dell’Enel tanto per essere utile! Guardoni di tutto il mondo siete avvisati!

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Da lì al quarto sono due passi, si vola sotto il Voltone del Podestà a provare il telefono senza fili, per una questione di echi e rimbombi due persone poste ai due angoli opposti possono parlare tra di loro, parlando…con il muro!

Finita la parte divertente e goliardica cosa rimane da fare a Bologna?

Si può non ammirare la Rossa dall’alto? Le scelte sono due o 500 scalini a piedi negli angusti spazi della Torre degli Asinelli o un comodo ascensore, meglio dire montacarichi, che porta sulla cima, detta anche Terrazza per infinocchiare i paurosi come me, dell’impalcatura costruita nella parte posteriore della Basilica di San Petronio. Dopo vari tentativi, vedi file allucinanti che non scorrevano, abbiamo rinunciato alla Torre per la terrazza, ingresso di 3€ devoluto ai lavori di restauro e scarico di responsabilità da firmare prima di salire. Il panorama è molto bello, ma io, lo ammetto, sono morta di paura, non salirò su un’impalcatura mai più!

Si vede anche San Luca sullo sfondo!

Si vede anche San Luca sullo sfondo!

la "Rossa" dall'alto

la “Rossa” dall’alto e le due Torri più famose

Oppure perchè non percorrere via Zamboni fino alla zona universitaria oppure deviare per visitare il Ghetto Ebraico con le sue botteghe storiche? Purtroppo di sabato era tutto chiuso.

Una delle zone più vive della città è il cosidetto Quadrilatero, l’area compresa fra via Rizzoli, via dell’Archiginnasio e via Farini, dove nel Medioevo avevano sede tutte le attività artigianali e tutt’oggi ad altissima concentrazione di negozi e botteghe.

Durante la mia permanenza in città ho avuto spesso la sensazione che qualsiasi ora fosse buona per un aperitivo, se cercate un localino per spizzicare qualcosa, soprattutto mega taglieri di affettati e formaggi, questo è il posto giusto.

Non si può nominare Bologna e non fare anche solo una rapida associazione mentale alle pietanze buonissime che si preparano da queste parti, praticamente tutti i miei piatti preferiti: lasagne (anche se non mi piacciono nè i fegatini nè le ovarine), tortellini, tagliatelle, ragù e poi avevo adocchiato la cotoletta alla bolognese. Vi lascio solo un paio di indirizzi su dove mangiare, il primo è l’Osteria dell’Orsa economico e molto popolare, anche se non mi ha fatto impazzire e la Trattoria Trebbi, dove io non ho mangiato perchè stavo poco bene sigh sigh, ma Salvatore sì ed ha apprezzato molto. Ci avevano consigliato anche la Trattoria dal Biassanot su via Piella vicino la finestrella ed avevamo adocchiato un ristorante greco (To Steki) a Largo Respighi ma abbiamo dovuto disdire la prenotazione. Non so voi ma viaggiare senza potermi abbuffare dei piatti locali (e non) mi fa tornare a casa profondamente insoddisfatta, che dite…prendo un treno al volo?

Siete mai stati a Bologna? Vi piace come città? Avete consigli, curiosità, posticini da consigliare per quando tornerò a rimediare il  cibo tempo perduto?

 

10 Comments

  • Belli e simpatici i segreti di Bologna!
    Una specie di caccia al tesoro alle stranezze di questa città così ricca di cose da fare e vedere! 😀
    Brava Vale!

    • Valentina ha detto:

      Sì, sono un modo molto divertente per scoprire la città! Purtroppo ne ho scoperti solo quattro…la prossima volta andrò a caccia degli altri tre! 😉

  • La Folle ha detto:

    A Bologna ci sono stata tre o quattro volte e stavo pensando di parlarne, ma vedo che più di qualcuno mi ha preceduta! Nonostante le visite non sapevo che ci fossero sette segreti, che figata! Uno lo conoscevo già ma non come segreto, pensavo solo che la mia amica bolognese fosse pazza. Ovviamente sto parlando di quella della statua del Nettuno. Lol.

    • Valentina ha detto:

      Ciao Anna, ho avuto il tuo stesso “problema”: sono stata a Bologna a Pasqua ed ho scritto subito i post ed ero in attesa delle foto rimaste nella macchina fotografica a casa di Salvatore…nel frattempo organizzano un evento proprio a Bologna e tutti postano cose molto più fighe sulla città. Sai che ti dico…fregatene: scrivine, parlane, ognuno ha il suo punto di vista e le proprie esperienze. E poi leggere i tuoi post è sempre un piacere e sicuramente saranno molto più approfonditi dei miei che ci sono stata solo poco più di un giorno. Per il “segreto” del Nettuno…quello è il più forte di tutti…lo scultore si sarà impegnato particolarmente! 😉

  • TravelandMarvel ha detto:

    Bellissima questa cosa dei segreti….! a me affascinano molto questi modi “inusuali” di conoscere una città e un posto..Non verrò a leggere quest’articolo di nuovo per non facilitarmi nel gioco e con gli indizi… 😉 Mi sono “salvata” il primo articolo, invece, “Scoprire Bologna #1” Grazie ;-)t

    • Valentina ha detto:

      Sì è vero, affascinano molto anche me è un modo divertente per scoprire una città, dovrebbero proporre itinerari (o curiosità) simili anche per altre città. Trovarli è stato un vero spasso…e me ne mancano ancora tre!

  • Chiara Paglio ha detto:

    Sai che dopo tre anni a Bologna non ho ancora mai fatto il tour dei 7 segreti? Però qualcuno ne ho scoperto per assimilazione ahaha
    Ottimo articolo su Bologna, ci sono tante info utili per chi viene da fuori. Poi è una città molto facile da girare e offre tanto, soprattutto da mangiare 😀

    • Valentina ha detto:

      E’ vero! Si gira tranquillamente a piedi e ci sono tante cose da fare, il centro storico poi è bellissimo, me ne sono innamorata subito! Il tour dei sette segreti l’ho scoperto per caso (e meno male, perchè è un modo divertente ed inusuale di scoprire la città) e me ne mancano ancora tre! Per il cibo concordo pienamente, è il motivo principale per cui voglio e devo tornare… non ho mangiato quasi nulla 🙁 e al solo pensiero ho giù l’acquolina in bocca!

  • Alessia ha detto:

    Come ho potuto perdermi questo affascinante racconto su Bologna?! Bellissime le storie popolari, le leggende che si tramandano per voce da chissà quanto tempo, quelle che non sai mai il limite tra verità o presa in giro..Io potrei tranquillamente rientrare nella seconda categoria, tanto me ne starei imbambolata ad ascoltarle 😉

    • Valentina ha detto:

      Anche a me piacciono molto!Peccato che non è sempre facile scovarle! Tranquilla nella seconda categoria rientrerei anche io! 😉

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