4 tappe irrinunciabili per scoprire la Camargue: terra selvaggia tra natura e tradizioni

Nella parte meridionale della Francia nel punto in cui il Rodano sfocia nel Mediterraneo si trova una terra paludosa, fertile e verdissima in cui il Mistral soffia forte e gli animali scorrazzano liberi: è la Camargue, un pezzo di Francia che sa di buono, che profuma di tradizioni tramandate di padre in figlio in cui si respira un legame forte tra uomo e natura.

Ci troviamo a due passi dalla Provenza, ma la sensazione è di essere lontani anni luce da quei paesini così perfetti e curatissimi fin nei minimi dettagli. Trascorrere qualche giorno in Camargue significa immergersi nella natura, spogliarsi dei ritmi frenetici della nostra quotidianità alla ricerca di un rapporto più intimo con la terra. La presenza dell’uomo qui è secondaria, ha dovuto imparare a rispettare e a rapportarsi con questo territorio seguendo i ritmi della natura, le stagioni ed i loro cicli.

Ecco qualche spunto e quattro tappe irrinunciabili per scoprire questa terra bellissima.

ARLES

La nostra prima tappa in Camargue è stata la cittadina di Arles, conosciuta anche come “porta della Camargue”. Arles è un paese di confine, ha un piede in Provenza ed uno in Camargue. L’edilizia ricorda lo stile provenzale ma è meno perfettina, meno curata; le persiane sono dai toni pastello ma spesso sono scrostate, profuma di lavanda ma non ci si fa caso: l’attenzione viene catturata da dettagli che ci fanno sentire in Spagna più che in Francia, per le strade si incrocia qualche gitano e vengono pubblicizzate Corse Camarguesi, Corride e giochi a cavallo nella Grande Arena.

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Scorcio provenzale di Arles

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Tra le vie di Arles

Il paese vanta origini romane e diversi circuiti turistici che portano alla scoperta della sua storia antica e recente, noi siamo arrivati nel primo pomeriggio e resteremo in paese solo una notte quindi decidiamo di seguire il percorso Van Gogh, che in un’oretta e mezza porta alla scoperta dei punti dove il pittore era solito puntare il cavalletto e dipingere.
Il paese in sé non è niente di che, ad agosto poi è estremamente turistico ed affollato, ma la luce di Arles è qualcosa che ti rimane dentro.
E’ diversa, è calda, è morbida.
Ti rimane appiccicata addosso come un quadro di Van Gogh e non si fatica a capire il perchè il tormentato artista ne sia rimasto così affascinato e abbia amato tanto questo posto.

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Il cafè più famoso di Francia

Se chiudo gli occhi sono ancora lì sul lungofiume, a due passi dal nostro piccolo albergo, nella sponda non turistica ad osservare uno scorcio che mi fa sentire catapultata direttamente dentro uno di quei quadri a olio su tela tanto studiati durante il liceo.

Arles di sera

SALIN DE GIRAUD

Il nostro percorso vero e proprio nel cuore della Camargue inizia alla ricerca delle saline a poca distanza da Salin de Giraud. Non avevo mai visto delle saline. La terra è arida, l’aria salmastra e il vento soffia fortissimo, sullo sfondo c’è questo mare rosa stupendo e surreale. Arrivare alle Saline è facile basta seguire le indicazioni, proseguendo lungo la strada si arriva ad uno spiaggione meta soprattutto di camperisti, il paesaggio che ci circonda è stupendo, siamo immersi in una natura verde e rigogliosa, ammiriamo fenicotteri, cormorani ed altri uccelli, fermandoci più volte a scattare foto.

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Scorcio surreale delle Saline

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Mare rosa

SAINTES MARIES DE LA MER

Saintes Maries de La Mer è un paesino di gitani nel cuore della Camargue.
Una leggenda narra che su questi lidi approdarono diverse barche che trasportavano i seguaci di Gesù in fuga dalla Palestina; su una di queste viaggiavano anche le tre Marie che danno il nome al paese: Maria Maddalena, Maria Salomè e Maria di Giacobbe insieme alla loro serva Sara, che diventerà la santa patrona dei Gitani. Le statue delle tre Marie si trovano nella maestosa Cattedrale del paese, mentre la statua, e le spoglie, di Sara sono conservate nella cripta.

Le mie aspettative su questo avamposto di tradizioni gitane in piena Francia erano piuttosto alte ma, devo essere sincera, ad agosto è un paesone rovinato dal turismo di massa, invaso da moltissimi vacanzieri che sgomitano per visitare decine e decine di negozi di souvenir tutti uguali e mangiare in ristoranti molto molto turistici.

Saintes Maries de La Mer

Negozietto di vestitini gitani a Saintes Maries de La Mer

Nonostante questo ci sono un paio di spunti interessanti per fuggire dalla massa di turisti che tenderà a fagocitarvi ad ogni passo facendovi venire improvvisi attacchi di nervi.

Una buona idea è noleggiare le bici ed andare alla scoperta del lungo percorso che da Saintes Maries porta al Phare du Gacholle, un percorso di circa 11km, oppure optare per un giro in traghetto alla foce del Rodano, oppure, quello che abbiamo fatto noi, è decidere di staccare con il caos che regna sovrano tra le sue strette stradine e visitare la Cattedrale, tetto incluso. Avete letto bene, si può salire sul tetto e ammirare lo stupendo panorama da questo punto privilegiato.

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Dal tetto della Cattedrale

Lassù ho vinto le mie paure (e le vertigini) e devo dire che la vista è davvero meravigliosa, ripaga di tutta la fatica (e la paura), anche se sono rimasta attaccata al muro come una salamandra per tutto il tempo. Straconsigliato.

La sera a cena si può degustare un piatto a base di carne di toro in uno dei tanti ristoranti del paese.

PARCO ORNITOLOGICO DI PONT DE GAU

Il Parco Ornitologico è uno dei posti più belli, emozionanti e suggestivi in cui siamo stati.
E’ un’oasi naturale che si sviluppa nel territorio dell’Etang du Vaccares, in cui, seguendo appositi percorsi pedonali, si possono osservare gli uccelli che vivono in quest’area nel loro habitat naturale.
Ma non solo. Il centro si occupa anche della cura e del recupero di quelli feriti.
In quest’oasi si possono osservare i fenicotteri da una distanza particolarmente ravvicinata, seguiti da papere selvatiche, le eleganti cicogne e gli aironi. La passeggiata è consigliata verso il tramonto, quando la masse di turisti sono oramai defluite o stanno per andare via e la luce regala paesaggi ancora più suggestivi.

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Fenicotteri al Parco Ornitologico

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Fenicotteri

Il Parco si trova a 4 km da Saintes Maries de La Mer e sulla strada che porta al parco si possono incontrare diversi maneggi che offrono la possibilità di scoprire la Camargue cavalcando uno dei caratteristici cavalli bianchi allevati nella regione.

La Camargue è un posto che merita tempo e tranquillità, sicuramente prima o poi ci tornerò, non in agosto; fatelo anche voi, se potete evitate di andare in quel periodo, a mio avviso perde molto del suo fascino.
Nell’ultima settimana del mese di maggio viene organizzata la più grande festa gitana d’Europa, Le Pèlegrinage des Gitans, in cui i gitani arrivano a migliaia per celebrare Santa Sara e dare inizio alla stagione delle corride non cruente.

Durante il nostro viaggio abbiamo dormito una notte in una manade, una specie di grande fattoria in cui si allevano tori e cavalli e in alcune serate si organizzano spettacoli della tradizione camarguense, purtroppo visitare gli allevamenti della manade è anche abbastanza costoso, si parlava di 40€a testa, e per questa volta abbiamo rinunciato anche se credo che sia un’occasione molto valida per capire meglio le tradizioni di questa terra.

 

 

20 Comments

  • flavia ha detto:

    Non sapevo ci fosse così tanta roba da vedere in camargue!! Ho puntato la Provenza da un annetto e mi piacerebbe andarci quando la lavanda è in ….terrò sicuramente in considerazione questo bel post quabdo sarà arrivato il momento!! E poi se dici che in alcuni paesini c’è stato van Gogh *.* …..non posso perdermeli!!

    • Valentina ha detto:

      Non lo sapevo neanche io e non immaginavo mi sarebbe piaciuta tanto, infatti siamo restati solo una notte e non puoi capire che rosicata!Avrei voluto avere almeno un giorno in più. Tra l’altro siamo stati in agosto quando tutta la regione è letteralmente presa d’assalto e alcuni posti perdono un po’ di fascino secondo me, come Saintes Maries de La Mer. Anche a me piacerebbe moltissimo tornare in Provenza quando i campi sono in fiore, deve essere un vero spettacolo! Se adori Van Gogh non puoi perderti, oltre ad Arles, Saint Remy e visitare il manicomio dove è stato ricoverato, ma tutta la regione è ricca di richiami al mondo dell’arte… Cezanne ad Aix, Renoir a Cagnes sur Mer… imperdibili!

  • Meridiano307 ha detto:

    Che bello…che paesini magnifici.. io sto cercando di infilare in tutti i modi possibili ed immaginabili, un viaggino-ino-ino a metà luglio, tra Provenza e Camargue.. uuuff vorrei vedere tutto, ma ho come l’impressione che 4 giorni siano decisamente pochini! 🙂

    • Valentina ha detto:

      Secondo me con un itinerario ottimizzato ce la fai! Un giorno in Camargue è poco, vedi le cose principali ma ti lascia il segno, negli altri tre spesi a spasso nel cuore della Provenza si possono vedere tanti paesini stupendi…e poi con la lavanda in fiore deve essere stupendo! Anch’io sto cercando di infilare un weekend lungo in Provenza solo per (ri)vedere la piana di Valensole tutta viola!

  • Chiara Paglio ha detto:

    Non trovo spesso articoli su questa zona della Francia e devo dire che questo è molto interessante. Mi piacciono i posti dove la natura è prepotente (in senso buono), penso che comincerò a considerare un on the road in Camargue 🙂

    • Valentina ha detto:

      Ciao Chiara, neanche io la conoscevo prima di andarci, l’ho scoperta per caso mentre, in fretta e furia, organizzavamo il nostro viaggio estivo dell’anno scorso, infatti il nostro itinerario poteva essere migliore! A me è piaciuta molto anche se agosto non è il mese ideale (ma “dove” agosto è il mese ideale per viaggiare?). Mi piacerebbe molto tornarci e scoprirla con più calma, è una zona che si presta bene a lunghe escursioni in bici o uscite a cavallo sulla spiaggia! Chissà magari nel frattempo sarò anche diventata più ginnica!

  • Meridiano307 ha detto:

    Grazie che mi dai fiducia!! 😀

  • Silvia Demick ha detto:

    Noooo pensare che volevo andare ad Arles quando sono stata ad Avignone, ma poi ho lasciato perdere! Ora mi mangio le mani… Di Saintes Maries de la Mer invece, che ho visto anni fa, non ho un bel ricordo, anche perché io mi ero fermata per un paio di giorni in cui ha sempre piovuto a dirotto.
    Bella questa cosa della manade: non ne avevo mai sentito parlare.

    • Valentina ha detto:

      Ciao Silvia, Saintes Maries de la Mer ha deluso anche me…forse perchè troppo troppo turistica, ad agosto era impossibile camminare anche se, devo ammettere, le darei un’altra opportunità ma fuori stagione. Purtroppo non abbiamo visitato gli allevamenti della manade dove abbiamo dormito perchè i furboni si fanno pagare profumatamente ma credo ne valga la pena, sicuramente un punto di vista in più per capire la Camargue e le sue tradizioni.

  • Diciamo solo una cosa, questo post capita a FAGIUOLO! 😉
    Ottimi consigli e fotografie che richiamano il fascino incredibile di questa terra! <3

  • dueingiro ha detto:

    bellissima la Camargue, un nostro grande sogno…con il camper 😉

    • Valentina ha detto:

      E’ bellissima! E, anche se non ho la minima esperienza in viaggi con il camper, credo che poterla esplorare in totale libertà e a contatto con la natura sia il modo migliore per apprezzarla. E’ una terra stupenda!

  • Valeria ha detto:

    Wow che scoperta e che incanto, non mi aspettavo questi paesaggi, poi io adoro i fenicotteri rosa! 🙂

    • Valentina ha detto:

      Anche io li adoro! E devo confessarti che neanche io mi aspettavo questi paesaggi, la Camargue è una terra bellissima!

  • Francesca ha detto:

    Ah vedi, ieri quando parlavamo di Francia, mi riferivo anche a questo post (solo che la mia testa non sempre mi assiste!)

  • Eliana ha detto:

    Che meraviglia! Sogno Camargue da tanti mesi ormai, sto attendendo il momento giusto 🙂
    I fenicotteri e il mare rosa sono uno dei tanti motivi che mi attraggono e tu sei riuscita a trasmettere il fascino di questa terra.

    • Valentina ha detto:

      Ciao Eliana, la Camargue è stupenda e pensare che fino a poche settimane prima della partenza ne ignoravo l’esistenza! Il Parco Ornitologico è una tappa imperdibile, così come le saline, spero tu riesca ad andarci presto!

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