Un viaggio che sfuma #2: un nuovo viaggio all’orizzonte, anzi due!

Circa un mesetto fa ero sotto shock per via dell’annullamento del viaggio in Cina.

Sono stata due giorni a mo’ di larva umana dentro casa, vegetando tra il letto ed il divano, ho passato un compleanno con l’umore un po’ sotto le scarpe, eh già la bella notizia è arrivata il giorno prima del fatidico giorno, ed ho iniziato piano piano a digerire la cosa.

Con calma.

Infatti non ho ancora coraggio di andare su booking ed annullare tutte le nostre prenotazioni.

Nel frattempo le ho provate tutte, la Emirates non consente di cedere il biglietto a terzi, al massimo ci rimborserà il 40% circa dell’intera cifra oppure con una “piccola” spesa si possono cambiare le date. Questo perchè noi, braccine corte, avevamo preso il biglietto più economico che è anche quello con più limitazioni.

Infatti avevo trovato un’inaspettata compagna di viaggio, una mia cara amica, fan sfegatata di Pechino Express che mai avrebbe pensato di ricevere una proposta di questo genere. Ovviamente il progetto è miseramente fallito, il biglietto appunto non è cedibile e comprarne uno nuovo per lo stesso periodo del mio al momento era molto costoso.

Morale della favola: dopo un giorno passato tra film mentali e sogni di gloria all’idea del nostro Pechino Express e soddisfatta di aver trovato non solo una compagna di viaggio ma una fan sfegata delle cooking class di cucina orientale, la signorina del call center mi ha riportato con i piedi per terra.

Diciamo anche che nel tornare sul pianeta Terra ho dato una sonora botta, atterrando sulle mie morbidose chappette.

Mi sono consolata con una cena da Celebrità, il mio ristorante cinese preferito, ed una passeggiata nel quartiere, in fondo tanta Cina è anche qua, aspettando tempi migliori per pianificare nuovamente il viaggio, magari di qualche giorno più lungo e che possa includere un paio di posti che in questo abbiamo dovuto escludere dall’itinerario.

Come si evince da ciò che ho scritto fin qui, ho abbandonato quasi da subito l’idea di partire da sola.
Come si dice dalle mie parti…ma ‘ndò vado???
Scherzi a parte, ci sono diversi motivi per cui ho deciso che va bene così.

Punto primo che poi è anche la summa di tutti gli altri si riassume in due parole: ‘ndo vado appunto.

Il viaggio era nato come un viaggio da condividere, da vivere in due, senza quella spinta che fa prendere l’iniziativa e dire “Basta, mollo tutto, sento che DEVO partire e DEVO farlo da sola”. Sono due tipi di viaggio diversi, spinti da meccaniche interne diverse e da una diversa determinazione. Io per lo meno la vedo così.

E per il momento non sono pronta, non ho quella molla che mi spinge verso orizzonti sconosciuti in solitaria.

Oggi no. Domani…chissà. Anzi per dirla alla Vasco Domani sì…adesso noooo.

Intanto ho tutto il tempo di leggere una pila immensa di libri che avevo accatastato sul comodino, non esattamente libri di viaggio ma romanzi la cui trama si intreccia in maniera prepotente con la storia antica e recente della Cina e la sua cultura millenaria. Ho tempo di approfondire alcuni passi di libri già letti che mi sono piaciuti molto.

Insomma, prendendo la questione con molta filosofia, ho modo di arrivare più preparata al viaggio, se non dal punto di vista organizzativo per lo meno dal lato culturale.

Chissà magari inizio anche un corso di Cinese. Con il Giapponese ho meramente fallito una volta arrivata al katakana. Però qualcosina ero riuscita ad imparare.

Il modo migliore per mandare giù il boccone amaro resta sempre pensare alla prossima mèta, qualche posto che sia accessibile economicamente e non troppo difficile da raggiungere. Ci hanno mandato in fumo il viaggio in Cina tra fine agosto ed inizio settembre ma all’ultimo secondo a Salvatore hanno concesso una misera settimana di ferie la settimana dopo ferragosto.

E che facciamo, restiamo a casa? Noooo!!!

Ecco qui si apre una parentesi. Potendo evitare eviteremmo molto volentieri di muoverci ad agosto quando tutta Italia impazzisce e parte ed i prezzi sono alle stelle. Poi dovendoci organizzare all’ultimo minuto non avevamo una grande possibilità di scelta. Dopo serate intere trascorse tra preventivi, bozze di itinerari, ricerca di hotel abbiamo partorito, fra una settimana si parte per un mini on the road in Francia da Lione fino a Marsiglia con tappe in Camargue ed in Provenza. Io sono già abbastanza gasata dato che non ho mai fatto viaggi così itineranti da dormire ogni sera in un letto diverso.

Novità numero due: a settembre partirò per un viaggio tutto al femminile alla scoperta di Stoccolma. Quest’estate dovevo andare molto ad est ed invece mi ritroverò molto a nord.

Mai avrei pensato che proprio quest’anno avrei prenotato un volo ed un hotel proprio a Stoccolma.

Per una marea di motivi, uno su tutto i costi: a partire dall’alloggio per finire al cibo, per non parlare poi delle spese che ruotano attorno ad un viaggio in nord Europa. Invece almeno per volo ed hotel abbiamo avuto fortuna. Non diciamolo troppo forte però.

Spero di riportarmi qualche buon consiglio su come viverla un po’ low cost.

Spesso mi chiedo se mi sia davvero tornato il sorriso, o se siano solo contentini.

Beh, un viaggio grande o piccolo che sia è sempre un viaggio, è la strada che conta e non la destinazione.

Aspettando il prossimo viaggione, mi godo i prossimi giorni.
Sarebbe davvero da stupidi non farlo.

Buone vacanze, buone ferie, buoni viaggi a tutti voi che ogni tanto passate di qua!

2 Comments

  • Chiara ha detto:

    Ciao, diciamo che dalla delusione della perdita di un grande viaggione (la Cina ispira molto anche a me!) sono saltati fuori due viaggi più piccoli ma di tutto rispetto! 🙂 Aspetto i post su Stoccolma per sapere quali sono i trucchi per non farsi “spennare”!

    • Valentina ha detto:

      Ciao Chiara, superata la delusione iniziale, ed è stata dura, sono usciti fuori questi due viaggi più modesti, inaspettati e, come dici tu, di tutto rispetto! Ho scoperto che la Francia è un paese bellissimo ed i francesi non sono così malaccio come pensavo. La Cina sta sempre là, appena potrò ripianificare tutto il primo biglietto che comprerò sarà con destinazione Beijing! Vediamo invece, cosa riuscirò a combinare a Stoccolma nei prossimi giorni, spero anche io di non farmi “spennare”! Un abbraccio!

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