Barcellona:una passeggiata tra i suoi vicoli

Tra i vicoli della Ciutad Vella, del Borne e della Ribera, dove Barcellona nasconde il suo cuore più vero.

Barcellona è la città ideale per un weekend: è a poco più di un’ora di volo dall’Italia, gode di un clima temperato tutto l’anno e si trovano spesso voli a tariffe particolarmente convenienti, fattori che la rendono una città estremamente turistica. E’ letteralmente invasa ogni benedetto fine settimana da turisti di tutta Europa e non riesce a scrollarsi di dosso il luogo comune della città divertente dalla movida scatenata.

Per me è stata la città delle prime volte. E’ la prima città verso cui sono partita con un biglietto di sola andata in tasca, dove ho vissuto da sola per la prima volta in vita mia, dove ho avuto i primi problemi seri sul lavoro e ad affrontarli ero da sola. Barcellona mi aveva talmente traumatizzato che per anni non ho più voluto sentirla nominare ma una volta metabolizzato il rifiuto sono tornata diverse volte innamorandomi di quell’aura di mistero e di quell’aria gotica un po’ noir che Barcellona tiene per sé e regala solo ai più attenti.

Barcellona è la passeggiata lungo il suo viale più famoso, Las Ramblas che da Placa Catalunya arriva fino al mare tra colorati banchi di fiori, bancarelle, negozi di souvenir ed artisti di strada.

Barcellona è esplosione di voci e colori tra le bancarelle dei suoi mercati, tra i banchi de la Boqueria o sotto il tetto colorato di quello di Santa Caterina.

Barcellona è nelle imponenti opere di Antonì Gaudì, è una passeggiata in Passeig de Gracìa dove tra boutique alla moda ci si ritrova sotto Casa Batlò o ad ammirare un tramonto tra i comignoli de la Pedrera. E’ nell’immensità della Sagrada Familìa e nell’atmosfera fiabesca di Parc Guell.

Ma Barcellona è soprattutto una città da vivere tra le sue strade e nelle sue piazze, è l’aria che si respira tra i suoi vicoli. E’ nei quartieri del Barrio Gotico, del Raval, del Borne e della Ribera, spesso visitati frettolosamente a favore di luoghi più blasonati.

Siete pronti a venire con me?

Ed allora per andare sulla Ramblas perché non partire da Plaça Universitat la mattina presto percorrendo Carrer de Pelai fino all’incrocio con il primo tratto del famoso viale: la Rambla verso le otto del mattino, con poca gente e nessun turista, i negozi di souvenir ancora chiusi, gli ambulanti che preparano i chioschi ed i primi raggi di sole è di una bellezza struggente.

Con questa immagine Barcellona si è presa il primo pezzetto del mio cuore.

Il Barrio Gotico è il cuore della Ciutad Vella incastrato tra la Rambla e via Laietana. E’ un dedalo di stradine in cui è impossibile non perdersi. Il suo fascino sta proprio in questo: ogni via, ogni vicolo è una nuova scoperta.

E così dal viale amplio e caotico della Rambla ci si ritrova a passeggiare tra strette viuzze, tra antiche pasticcerie, negozi alla moda, attività storiche ed altre decisamente inusuali, tra bar di tapas e cafè. Piccole piazze si aprono inaspettate come Plaça del Pi e Plaça de Sant Joseph Oriol che incorniciano le mura della chiesa di Santa Maria del Pi tra pittori che espongono i loro lavori ed artigiani che vendono i loro prodotti, durante il fine settimana è il cuore più autentico del Barrio.

Placa del Pì. Credit: Commons Wikimedia. Autore: SergiL

Placa del Pì. Credit: Commons Wikimedia. Autore: SergiL

Altro pezzo di cuore, il mio, lasciato per strada.

Placa Nova è imperdibile sotto Natale per la Fira di Santa Lucia, un tripudo di bancarelle e luci, ma ancora di più per poter ammirare l’imponente Catedral de la Santa Creu i de Santa Eulalia, o semplicemente Catedral, con i suoi interni in stile gotico è una delle chiese più conosciute e visitate di tutta la città.

Carrer del Bisbe è uno dei vicoli più caratteristici, da qui si può accedere al suggestivo chiostro de La Catedral abitato da 13 simpatiche oche e passando sotto uno stupendo arco gotico si arriva a Placa Sant Jaume I dove si trovano il municipio, l’Ajuntament, ed il Palau de la generalitat de Barcelona, sede del governo regionale della Catalogna. Ogni domenica mattina gruppi di barcellonesi vi si radunano per ballare la Sardana e spesso è luogo di manifestazioni di vario tipo, da quella contro la vivisezione a quella delle madri di neonati desaparecidos durante gli anni più bui della dittatura di Franco.

Gli occhi, lo sguardo di quelle madri oramai coetanee alla mia e di quelle sorelle, donne poco più grandi di me, è difficile scrollarselo da dosso.

Carrer del Bisbe

Carrer del Bisbe. Credit: Panoramio.it

Barcellona è un giro nei vivaci vicoli ombrosi de la Ribera ed un meritato riposo tra le panchine del Paseig del Borne tra signorili stabili medievali, architettura gotica, bar, locali e vetrine. E’ restare seduti in religioso silenzio dentro la Cattedrale di Santa Maria del Mar, la più bella, la più maestosa, la più suggestiva cattedrale di tutta Barcellona.

Il mio luogo del cuore.

Santa Maria del Mar

Santa Maria del Mar

Nessun Parc Guell, Sagrada Familìa o palazzo dall’estroso stile modernista può competere con l’atmosfera di Santa Maria del Mar, con l’aria che si respira al suo interno e che ha poco o niente a che fare con la religione. Santa Maria del Mar per me è lo spirito stesso di Barcellona.

Si ritorna sempre, ogni volta, in Carrer Montcada dove gran parte degli edifici ospitano il Museo Picasso, non vi aspettate opere famose ed i suoi capolavori più conosciuti, è un museo che espone tele e bozzetti relativi al periodo della sua formazione artistica. Io l’ho trovato anche un po’ noioso. Ma è l’ambiente che conta, è la cornice che vale, oltre l’artista, la visita. Immaginate un complesso di palazzi contigui di epoca medievale tra bellissimi cortili, scalinate e stanze che ospitano tele e bozzetti. Purtroppo all’interno niente foto. Bisogna andarci.

Ogni volta finisco per sacrificare i posti in cui non sono mai stata per un giro nel Raval. La parte alta quella tra la Ronda di Sant Antoni e Placa Universitat si è scrollata di dosso l’etichetta di quartiere equivoco sede di immigrati, farabutti e traffici illeciti, man mano che ci si addentra scendendo verso il mare l’atmosfera cambia e gli occhi vanno tenuti più aperti perché, in effetti, è facile incontrare qualche tizio strano.

E così mi ritrovo a vagare tra Carrer del Carme, Carrer Elisabets e Carrer dels Tallers finendo sempre con una siesta davanti al Macba, il museo d’arte contemporanea, tra skaters e gruppi di ragazzi.

Credit: todobarcelona.com

Credit: todobarcelona.com

Barcellona è la città in cui ogni volta lascio volutamente un motivo per ritornare perché un giorno assaggerò le patatas bravas di Tomas, visiterò Casa Batlò, farò un giro sul Tramvià blau e prima o poi aspetterò l’imbrunire tra i comignoli de La Pedrera.

Per ora è mistero che si respira tra i suoi vicoli, è vita che scorre tra le sue strade.

 

Credits delle fotografie: Quasi tutte le fotografie sono state prese da internet. Ho vissuto a Barcellona tra il 2008 ed il 2009 ed allora l’idea di aprire un blog non stava neanche lontanamente nei miei pensieri. Tutte le altre volte che ci sono tornata mi sono goduta la città, in poche parole, non avevo foto mie decenti!

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